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Portafoglio vuoto…lo dice l’Istat

Il rapporto annuale Istat descrive un paese più povero e ingiusto. Smentisce le favole raccontate da Meloni. Le retribuzioni reali a fine 2024 risultano inferiori del 10,5 per cento rispetto al 2019. Ci sono, nel 2024, 352mila occupati in più ma per l’80% sono ultra cinquantenni per effetto della stretta pensionistica, mentre due terzi dei giovani sotto i 35 anni vivono ancora in famiglia e nel 2023 25mila laureati sono immigrati all’estero.

di Enrico Rossi | 22 Maggio 2025

Il rapporto annuale Istat descrive un paese più povero e ingiusto. Smentisce le favole raccontate da Meloni.

Le retribuzioni reali a fine 2024 risultano inferiori del 10,5 per cento rispetto al 2019.

Ci sono, nel 2024, 352mila occupati in più ma per l’80% sono ultra cinquantenni per effetto della stretta pensionistica, mentre due terzi dei giovani sotto i 35 anni vivono ancora in famiglia e nel 2023 25mila laureati sono immigrati all’estero.

La crescita riguarda soprattutto settori a basso impiego di capitale, come il turismo e la ristorazione. Ne deriva che la ricchezza prodotta per occupato è scesa dal 2000 del 5,8, mentre in Francia, Germania e Spagna è aumentata del 12 per cento.

Il 10% della popolazione versa in povertà assoluta, mentre il 23 per cento è a rischio di povertà e di esclusione sociale.

Ne risente anche la salute. Il 10% degli italiani dichiara di aver rinunciato per ragioni economiche a visite e esami specialistici.

La popolazione italiana invecchia e si riduce.

I referendum dell’8 e 9 giugno possono essere una leva per invertire la rotta disastrosa che ha preso l’Italia.

Quelli sul lavoro riconoscono diritti negati, combattono la precarietà e ridanno valore e centralità al lavoro.

Quello sulla cittadinanza può consentire a 1,4 milioni di stranieri residenti regolarmente in Italia di diventare cittadini italiani.

Non bastano certo i referendum per cambiare: occorrono politiche per lo sviluppo e per la redistribuzione della ricchezza.

Ma l’8 e il 9 giugno si può dare inizio al cambiamento.

Enrico Rossi

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, cittadini italiani, enrico rossi, francia, germania, giovani, istat, italia, lavoro, meloni, referendum, spagna, stranieri, sviluppo

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

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