I polpi veraci si riconoscono dalla doppia fila di ventose sui tentacoli.
Sono più saporiti e profumati di quelli di fondo.
Questa ricetta, profumata dall’aglio e dal pomodoro e dalla cottura nel coccio, è adatta a dare sapore anche ai polpi meno pregiati. E di questi tempi, con il carovita che ha dimezzato il potere d’acquisto dei consumatori “proletarizzando” i ceti medi, bisogna “fare economia”.
Anche se, come immaginiamo, le crisi economiche inducono “le vittime” a comportamenti “devianti” nel consumo degli alimenti. Detto volgarmente, ’o magnà (il mangiare) assurge a rito collettivo, esorcizza le paure e sostituisce beni e servizi divenuti più costosi.
Concludiamo dicendo (Dio ci perdoni il sotteso “qualunquismo”) “è bello ‘o magnà”. E stavolta non c’è nemmeno bisogno di tradurre.
Tiziana Marmoro
INGREDIENTI:
1.200 kg di piccoli polpi veraci
2 spicchi d’aglio
olio
500g di pomodori pelati
prezzemolo
pepe, sale
RICETTA:
pulite i polipetti della sacca interna e del becco, lavateli e metteteli in una pentola di coccio con l’olio, il pomodoro, l’aglio, un pizzico di sale e il pepe. Coprite bene e fate cuocere a fuoco lento fino a quando i polipetti non siano teneri e il sugo addensato (circa 3/4 d’ora). Aggiungete il prezzemolo tritato 10 minuti prima del termine della cottura. Scoprite la pentola raramente e velocemente perché il profumo non si disperda. Nello stesso modo poterete cuocere le triglie, diminuendo il tempo di cottura a circa 20 minuti

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