• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Politiche droghe. Cecita’ mondiale che porta a degrado, disperazione, violenza e sconfitta del Diritto

Il quadro generale si puo’ sintetizzare in una frase lapidaria: tutte le politiche messe in atto fino ad oggi hanno portato all’aumento di cio’ che si voleva combattere.

di Vincenzo Donvito | 5 Marzo 2018

Il rapporto annuale dell’INCB (International Narcotics Control Board), l’agenzia Onu preposta al controllo delle convenzioni internazionali sulla droga (tutte, ovviamente di stampo proibizionista) e’ un avviso che assomiglia alla campana di una nave che suona per invitare all’abbandono della nave (1).
I dati sono tragici, e forse non ancora disperati, soprattutto se si considera che sono frutto del lavoro di un’agenzia Onu il cui compito e’ far si’ che continuino e siano sempre piu’ tali le politiche proibizioniste in materia di droghe.
Il quadro generale si puo’ sintetizzare in una frase lapidaria: tutte le politiche messe in atto fino ad oggi hanno portato all’aumento di cio’ che si voleva combattere. Non solo, ma le forme di espressione di questo mercato clandestino e criminale sono sempre piu’ acri e violente per i consessi civili e statuali, nonche’ per gli individui, siano essi consumatori che cittadini.
Piu’ di qualcosa, quindi, non ha funzionato e continua a non funzionare.
Certo, ci sono delle schiarite/speranze. La California, per esempio e importanza, che ha legalizzato l’uso medico e ricreativo della marijuana. Ma, pur se sono diversi gli Stati Usa che hanno gia’ seguito o sono stati antesignani delle scelte californiane, cosi’ come -a macchia di leopardo- alcuni Stati del mondo hanno fatto o stanno facendo altrettanto, la situazione e’ tutt’altro che confortante. Si pensi all’Afghanistan dove, nonostante una presenza massiccia di forze internazionali di pace (anche se in calo) da diversi anni, le coltivazioni di una delle droghe piu’ letali (fisicamente, umanamente e politicamente) al mondo (eroina), solo nel 2016 sono cresciute dell’87% rispetto all’anno precedente. Spontanea la domanda: ma che ci stanno a fare i soldati di mezzo mondo nei monti di quel meraviglioso Paese, se non riescono ad impedire alla radice il sostentamento, attraverso le coltivazioni illegali di papavero da oppio, delle forze politico-religiose che
destabilizzano la regione? Altrettanta domanda per Paesi come Messico, Colombia o Peru’, tutti con regimi che hanno rapporti ben saldi con il Paese gendarme delle Americhe e che, in materia di droghe e lotta proibizionista (soprattutto fuori dei suo confini nazionali) non e’ secondo a nessuno.
E poi l’Africa, dove gli insufficienti interventi economici di chi l’ha spolpata di ricchezze nei secoli passati, sta provocando l’affermarsi di economie illegali e clandestine sul posto, legate essenzialmente al transito delle droghe dai poveri Paesi produttori ai ricchi Paesi consumatori… oltre a averli fatti diventare fucina di disperate migrazioni che creano non pochi problemi anche nei Paesi ricchi che le accolgono.
Se poi guardiamo la campagna elettorale che fra due giorni portera’ gli italiani al voto, a parte i “soliti” legalizzatori della Bonino e isolate personalta’ in qualche schieramento, sembra che la questione droga non esista…. come se il prossimo Parlamento italiano debba occuparsi di politiche solo all’interno di un fortino isolato dal resto del mondo.
Per questo rivolgiamo invito alla lettura del rapporto dell’agenzia dell’ONU. Magari, anche chi a parole dice di essere convinto della bonta’ di politiche legalizzatrici, potrebbe rendersi conto che dal dire e’ il momento di passare al fare.

1 – https://www.aduc.it/articolo/onu+lancia+allarme+sul+gap+mondiale+dolore_27555.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, anni, campagna elettorale, consumatori, espressione, importanza, lavoro, mercato, mondo, monti, parlamento, soldati, usa

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti