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Pistoia Spirito Libero. Documento programmatico

di Redazione Pensalibero.it | 29 Aprile 2012

“Non esiste nessun sviluppo se la città non è “amica” dei suoi cittadini”. Pubblichiamo il documento programmatico ed i candidati della lista Pistoia Spirito Libero che partecipa alle elezioni comunali del 6 e 7 maggio. La lista appoggia il candidato sindaco Samuele Bertinelli, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra.

LA RIVOLUZIONE DEL BUONSENSO 

Una città dallo spirito libero 

Una città aperta, sicura, forte e solidale. Aperta alle innovazioni e alle sfide, all’integrazione culturale e alla convivenza, attenta ai bisogni quotidiani di tutti i propri cittadini, senza che mai nessuno venga lasciato solo o indietro. Una città sicura nel proprio vivere, dove regole e diritti si coniugano, dove l’ambiente e protetto e valorizzato, così come il luogo di lavoro, di studio e incontro per ognuno. Una città forte, capace di rispondere alla crisi partendo da se stessa, dai propri talenti e dalle proprie capacità, in grado di difendere le conquiste e, allo stesso tempo, di mettersi in discussione e scommettere su se stessa. Una città così, deve essere amministrata in un modo nuovo e partecipato, deve essere diretta attraverso la massima condivisione e responsabilità di tutti, eletti e elettori, nella massima trasparenza e sobrietà, senza preconcetti anche con il coraggio di essere eretici. Pistoia non è distante dall’essere proprio una città così, certo con i suoi difetti e le sue mancanze, ma con tanti aspetti positivi, cominciando dalla qualità dei suoi cittadini. Qui non si vive male, ma si può fare di più e farlo insieme. Pistoia deve essere per tutti i Pistoiesi, anche quelli nuovi, il posto dove costruire il proprio futuro, dove vivere e crescere, dove essere orgogliosi di appartenere.

Una città coraggiosa

Per questo è nata “PISTOIA SPIRITO LIBERO”, non una semplice lista elettorale ma una scommessa, una sfida, capace di innovare la politica cittadina e il Centrosinistra. Le anime della migliore tradizione della sinistra di governo, della politica libera, riformista e solidale si ritrovano in “PISTOIA SPIRITO LIBERO”, rispettando le particolarità di ognuno e, allo stesso tempo, esaltando lo stare insieme per il bene comune. Più forte sarà la sua affermazione, più forte sarà la nuova amministrazione, più forte sarà il Centrosinistra, anche fuori dai nostri confini comunali, contribuendo ad una nuova stagione di impegno civile e politico che batta la crisi e cancelli questi ultimi anni italiani caratterizzati da una destra incapace, contaminata dagli interessi particolari e, spesso, illiberale e discriminatoria. Per rifare l’Italia, occorre partire dai nostri Comuni e per fare degli stessi non semplici amministrazioni ma luoghi di democrazia viva, occorre una vera rivoluzione civile, quella del buonsenso, della sobrietà e della responsabilità.

Una città in movimento

Dalle persone alle idee, dalle merci alle informazioni, alle opportunità, tutto è in movimento. Una Città capace di vivere le sfide del futuro, sicura e forte di se stessa e delle proprie radici, è una Città in movimento. Pistoia non deve fare eccezione. E, per prima cosa, devono muoversi l’economia e il lavoro! Il nuovo Comune deve farsi carico di coordinare politiche di investimento e di nuove opportunità, tenendo uniti gli attori in un “tavolo permanente”, promuovendo politiche che aiutino lo sviluppo delle nostre attività tradizionali. Dal vivaismo che deve diventare uno dei protagonisti di Expo 2015, anche come traino a tutte le attività produttive ed economiche legate al territorio, al nostro artigianato, da sostenere a ogni livello, al commercio, che fabbisogna di una città bella e in cui è facile muoversi e incontrarsi, fino al turismo, ambientale e culturale. Senza dimenticare l’impegno forte e costante che dovremo profondere per salvare il nostro polo industriale dei trasporti, la cui chiusura è impensabile, proprio in un momento in cui quel settore è in forte espansione. Certo, non tutto può essere fatto dal Municipio, ma molto sì, cominciando dal contare davvero nella realizzazione della futura Città Metropolitana, in cui non dobbiamo scomparire ma brillare!

Una città dei Cittadini

Ma un’economia non si rialza dalla crisi e non si rilancia, se non è accompagnata da una politica sociale capace di supportarla. I servizi alla persona, le strutture per la qualità della vita e della salute, la formazione e l’accompagnamento e sostegno delle giovani generazioni, dovranno essere al centro dei pensieri e dell’azione della nuova amministrazione. Perché non esiste nessun sviluppo se la città non è “amica” dei suoi cittadini, se parte della comunità è lasciata sola e senza sostegno nei momenti di difficoltà, se non investe sui talenti di tutti, cominciando da quelli delle donne e dei giovani. Anche qui, con il coraggio di essere “eretici” nei confronti di politiche troppo finalizzate al rigore e poco alla crescita. E poi, grande importanza dovranno avere le politiche verso la mobilità sostenibile, di ogni livello (dai trasporti pubblici a quelli privati alternativi all’auto) e quelle ambientali, sia in termini di gestione e valorizzazione, sia in termini di fruizione attraverso la riqualificazione e lo sviluppo dei parchi e giardini e dell’arredo urbano di qualità. Fondamentale sarà lo sviluppo del binomio verde/sport: abbiamo una grande occasione rappresentata dal Campo di Volo, che potrà accogliere un nuovo parco urbano e impiantistica sportiva polivalente. Non partiamo da zero, Pistoia è stata ben amministrata in questi anni, ma abbiamo il dovere di fare di più! Con maggior responsabilità, partecipazione e ascolto, con sobrietà, determinazione e trasparenza, verso le scelte che questa era ci impone. Se affronteremo tutto ciò con lo spirito giusto, quello libero e coraggioso che ti proponiamo attraverso la nostra lista, siamo sicuri che Pistoia e i Pistoiesi vinceranno!

I candidati di Pistoia Spirito Libero:

Alberto NICCOLAI Marco VETTORI Guido AMERINI Giancarlo BARCUCCI Francesca BATACCHIOLI Lido BERTI Michele BEVILACQUA Emanuela BONACCHI Giovanni CAVIGLIA Mario CIATTI Giovanni CICCO Loreno DEL MAESTRO Giorgio FEDERIGHI Licio GAIOZZI Carmine GERMINARA Riccardo GHELARDINI Massimo GIORGI Nicola GUARINO LO BIANCO Paolo Roberto LATTARI Giuliano LIVI Luca LOMBARDI Gian Luca LOMI Carlo MARULLI Manuel MESSINA Adriano MICHELOZZI Elena NARDINI Carlo Michele NICOLAI Silvia NOCI Tina NUTI Monica PISANESCHI Roberto RICCIARELLI Mirko SOLDATI

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    6 Maggio 2012 alle 19:36

    Alberto, è vero quanto scrivi.
    Io mi sono limitato a scrivere che, a livello amministrativo, non ha senso proporre liste “ideologiche”. Poco importa, insomma, la destra, la sinistra, questo o quel feticcio. Importano persone e programmi.
    Cosa che, invero, a livello nazionale fanno ancora fatica a comprendere.
    Le liste civiche che proliferano in questa tornata amministrativa hanno un solo scopo: nascondere i soliti noti, ovvero fingere di non essere “connotati” politicamente (visto che ormai tutti i partiti della Seconda Repubblica sono impresentabili).

    Rispondi
  2. Alberto Lopez

    6 Maggio 2012 alle 17:38

    Senza entrare nel merito della questione, tuttavia, da quanto ho potuto constatare direttamente ed indirettamente l’impostazione ideologica è, invece, determinante anche nelle scelte amministrative. Di fronte all’aumento dei costi dei servizi ho spesso visto la tendenza ad accettare di aumentare in modo generalizzato qualche imposta, dando per scontato che, data la piccola entità dell’aumento fosse comunque sostenibile dalla cittadinanza ( rischiando così di fare la fine della rana che muore bollita senza accorgersene attraverso un aumento graduale della temperatura dell’acqua in cui è immersa) , senza porsi il problema se il servizio fosse davvero indispensabile, oppure se fosse il caso di sopprimerne un altro a vantaggio di quest’ultimo, nè tantomeno, cosa ancor più grave, valutare se non fosse il caso di rivolgersi ad un altro fornitore. Le scelte amministartive, quindi, non sono esenti dalla propria forma mentis.
    D’altra parte, se è più facile convergere su obiettivi civici, diventa poi molto meno facile convergere nel concreto sui modi con cui realizzarli. Non è così scontato che l’ideologia sia più di ostacolo di un impostazione ( solo apparentemente) aideologica. Fra l’altro, non bisogna neppure dimenticare che fra molti di coloro che oggi predicano che non sia più necessaria un’impostazione ideologica per amministrare sono proprio quelli cui la storia ha sancito il fallimento della loro di ideologia. Ma ciò non autorizza a generalizzare. Quindi, suggerirei, perchè è quanto suggerisco anche a me stesso, molta prudenza nel valutare il proliferare delle liste civiche.

    Rispondi
  3. Lua Bagatin

    4 Maggio 2012 alle 18:29

    Caro Nicola,
    stiamo discutendo amabilmente.
    Non mi risulta di aver mai scritto che sei “intollerante”. Nè di certo lo penso.
    Non ho parlato di “purezza”. Questo termine l’hai usato tu.
    Ho solo detto che è improprio chiamare “autonima” una lista alleata di qualcuno.
    Di qui le mie considetazioni.
    Non trovo utile allearsi ad uno dei due “calderoni” di destra e/o di sinistra (responsabili dello sfacelo attuale).
    Al massimo può esserlo al Terzo. Ma a livello nazionale.
    Personalmente non sono alleato di nessuno. Non faccio più politica nè mi interessa farla.
    Non in questo clima di antipolitica istituzionalizzata, almeno.
    Ho solo scritto (qui e altrove) che:

    A livello locale ha senso presentare liste locali, non ideologiche, con precisi obiettivi civivi.

    A livello nazionale occorre sciogliere i partiti e partitini laici in un unico soggetto o in un’unica corrente.

    A queste amministrative sostengo il non voto in quanto ritengo sia utile dare un segnale alla politica nostrana, la quale pensa piuttosto ai suoi privilegi e molto poco alla sovranità del popolo.

    Rispondi
  4. Luca Bagatin

    4 Maggio 2012 alle 16:12

    Caro Nicola,
    permettimi di farti notare che sbagli termini.
    “Queste” non sono nè lezioni nè hanno alcuna purezza.
    Sono semplicemente delle pratiche constatazioni che, penso, siano visibili anche a chi di politica capisce poco o nulla.
    Su Casini: beh, personalmente capisco di più chi si mette sotto il suo “ombrello”, se questo può significare costruire un nuovo centro, ove cattolici e laici liberali dialoghino e governino, quantomeno sui massimi sistemi.
    E’ una posizione ragionevole, oltre che molto pratica (e non da “zerovirgola”, per intenderci).
    Ti faccio notare che non offendo nessuno, anche perché non conosco i promotori eccetera.
    Mi permetto di avanzare fortissime perplessità e spiegarne le ragioni, tutto qui, come peraltro ha ottimamente fatto il sig. Massimo Stefanetto in altro commento.
    Lo Spirito libero si vede anche dallo spirito di critica. Le la critica è poi costruttiva, non vedo che cosa ci sia di male.
    A livello amministrativo, nella fattispecie, i partiti ideologici sono inutili e talvolta persino dannosi: occorrono progetti ed idee civici, convergenti. Anche con persone che la pensano diversamente fra loro.
    A livello nazionale possiamo anche discuterne anche se dubito che occorrano nuovo partiti o partitini: occorre semplificare.

    Rispondi
    • n.c.

      4 Maggio 2012 alle 16:21

      Caro Luca,
      mi mandi in stato confusionale.
      1)- perchè tu puoi criticare Spirito Libero e se ti rispondo sarei intollerante alle critiche (questa mi è nuova)?
      2)- Perchè Spirito Libero perde in purezza in quanto alleato di qualcuno e tu, alleato di Casini, Fini, Rutelli, e, successivamente di Bersani o Berlusconi per governare il Paese, se non di Bersani più Berlusconi come è già ora, resti purissimo?
      Misteri della genetica!

      Rispondi
  5. Luca Bagatin

    3 Maggio 2012 alle 16:21

    Una lista non è “autonoma” se alleata con altri.
    Nella fattispecia, poi, bisognerebbe capire che senso abbia una lista denominata “Spirito Libero”:

    A) alleata con altri
    B) alleata con i cattocomunisti

    Per questo era sufficiente il partitino socialista nenchiniano.

    Il progetto, insomma, non ha alcun senso nè utilità pratica, se non, al massimo, avere qualche consigliere (qualche sasso in capponaia, avrebbe detto Salvemini). Ma molto probabilmente il risultato sarà prossimo allo zero virgola.

    Rispondi
    • n.c.

      3 Maggio 2012 alle 22:25

      Caro Luca,
      cosa risponderti? Che tutte queste rigorose lezioni di purezza laica vengono da chi, legittimamente, asserisce la necessitá di mettersi tutti sotto l’ombrello di Casini?’No, questo te lo ricordo solo per indurti ad una maggiore dimestichezza con il dubbio.
      Del resto conosco bene i sentimenti dei laici liberali e socialisti in preda alla disperazione per la lunga e interminabile irrilevanza politica. Tutti d’accordo quando si tratta di piangersi addosso. E tutti pronti a ad azzannare se qualcuno tenta una qualche iniziativa.
      Ma tu vai oltre perché offendi i promotori di Pistoia Spirito Libero senza conoscerli e senza niente conoscere della cittá, dei candidati delle altre liste e della storia dell’amministrazione comunale.
      E’ arroganza gratuita e immotivata verso una iniziativa coraggiosa che andrá ben oltre lo zero virgola.

      Rispondi
  6. Massimo Stefanetto

    2 Maggio 2012 alle 14:02

    Una eventuale lista civica “Spirito libero” deve avere il coraggio di presentarsi in completa autonomia dal qualsiasi altra forza politica e con un proprio candidato Sindaco. Deve rappresentare il meglio della cultura laica, liberale, socialista e repubblicana non appoggiare Sindaci di altri schieramenti, altrimenti per prima cosa scade il progetto e per seconda cosa significa solo sperare di avere qualche inutile posticino in Consiglio comunale . Ha pienamente ragione Luca.

    Rispondi
    • n.c.

      2 Maggio 2012 alle 14:58

      Mi pare di ricordare che le alleanze non sono mai state un tabù per la cultura laica, liberale e socialista del nostro Paese.
      Inoltre, prima di lanciare giudizi così trancianti starei ad aspettare i risultati e i primi passi. O mi sono perso qualcosa del cammino verso la laicità?

      Rispondi
  7. Luca Bagatin

    30 Aprile 2012 alle 15:35

    Mi è sfuggita l'”h” su “ho sempre scritto”. Perdonate la svista.

    Rispondi
  8. Luca Bagatin

    30 Aprile 2012 alle 15:34

    Come o sempre scritto, questo progetto mi ha sempre lasciato perplesso.
    Apprendere poi che la lista Spirito Libero appoggia il candidato dei cattocomunisti…allora è proprio vero che è la solita sbobba sinistra.
    Il liberalismo ed il laicismo, specie in questo periodo di crisi endemica della politica (causata da una partitocrazia famelica, disonesta intellettualmente e non solo), è bel altra cosa. Decisamente ben più seria, peraltro.

    Rispondi
    • n.c.

      2 Maggio 2012 alle 14:54

      Si tratta di una lista autonoma alleata con altri. Mi pare di ricordare che le alleanze non sono mai state un tabù per la cultura laica, liberale e socialista del nostro Paese.
      Inoltre, prima di lanciare giudizi così trancianti starei ad aspettare i risultati e i primi passi. O mi sono perso qualcosa del cammino verso la laicità?

      Rispondi

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