• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Pisa, Teatro Verdi: Un altro tutto esaurito per un attesissimo Otello.

di Stefano Mecenate | 12 Febbraio 2013

Layout 1Biglietti esauriti da tempo e un’attesa altissima per l’Otello verdiano, in scena al Teatro Verdi venerdì 15 e domenica 17 febbraio. Il penultimo capolavoro del genio di Busseto, uno fra i drammi più moderni, affascinanti e sconvolgenti, manca dalle tavole del teatro pisano da ben quarantasette anni (l’ultima volta risale al 1967). Si tratta di una nuova produzione che si caratterizza per un pool artistico di assoluto prestigio: il regista è  Enrico Stinchelli (sue qui anche le scenografie), noto sia come conduttore radiofonico della “Barcaccia”, fra i programmi più longevi della Rai e vera e propria trasmissione “cult” per tutti gli appassionati d’opera, che come musicista, regista, scrittore e organizzatore di eventi artistici; il direttore e concertatore è il Maestro Claudio Maria Micheli, di casa all’Opera di Roma e al Parco della Musica, oltre che nei massimi teatri nazionali e internazionali, Targa d’oro “Mario Del Monaco” e Targa d’oro “Ferruccio Tagliavini” per la sua attività artistica. Notissimi gli interpreti principali, il tenore Antonello Palombi (Otello), il baritono Carlo Guelfi (Jago), il soprano Cinzia Forte (Desdemona) e il tenore Cristiano Olivieri (Cassio).

Incontriamo Enrico Stinchelli per rivolgergli alcune domande:

1.Cosa significa essere regista di un’opera lirica? In che modo affronta la regia di un’opera?

 La figura del regista d’opera è oggi in primissimo piano , per cui sono aumentati a dismisura oneri e onori. Per mio conto un regista d’opera deve innanzitutto amarla e di conseguenza conoscerla a fondo. Deve inoltre avere gusto e presentarsi alle prove preparato, con uno story board ben chiaro- Cerco di affrontare ogni lavoro così, animato da pazienza e da una enorme passione. Allo stesso tempo bisogna avere tanta fantasia e attorniarsi da una équipe solida, precisa, entusiasta.

2. Quanto incide su di lei le varie interpretazioni che sono state date di quell’opera?

Do molta importanza alle varie interpretazioni, si impara da tutti. Conoscere per giudicare è essenziale, sviluppare lo spirito critico e soprattutto saper “togliere” più che aggiungere.Applicare la massima del grande mistico spagnolo Juan de la Cruz: ” Man mano che si scala la vetta…togliere, togliere…e alla fine, giunti in cima, nada de nada.”

3. Nel 2004 la sua prima regia di Otello al Teatro Nazionale di Sofia: cosa è cambiato da allora nella sua lettura di quest’opera? E quale sarà la cifra significativa di questo “suo” Otello pisano?

Otto anni sono bastati a farmi cambiare totalmente la prospettiva. L’Otello a Sofia (che poi andò in Giappone e in molte città europee) era uno spettacolo molto tradizionale, con tre intervalli, scene molto belle costruite da Salvatore Russo. Per questa nuova produzione a Pisa ho disegnato le scene per mio conto, immaginando Cipro come un’isola a forma di stella, sovrastata da uno Stargate che aiuta a sviluppare la drammaturgìa e a raccontarla, attraverso immagini anche oniriche. La tecnologìa è avanzatissima, con effetti in 3d, luci, colori nuovi, suggestioni. Tutto ciò nel rispetto dei vari caratteri e con Jago che domina su tutti, come il Mefistofele di Boito , il diavolo che “pensa il Male e fa il Bene”.

5. Nella Barcaccia, felicissimo esempio di come si può realizzare una trasmissione radiofonica sulla lirica, lei “fa le pulci” a ciò che il mondo del melodramma propone sia in termini di voci che di allestimenti: come si pone di fronte alle critiche che possono venire sulle sue scelte?

Non ho mai pensato di essere un critico “spietato” ma piuttosto un critico sincero. Ovviamente sono interessato a tutte le critiche costruttive. Ho iniziato come assistente e consulente di un maestro storico del cinema, Luigi Comencini, e cerco di mettere a frutto le esperienza acquisite.

6. Quanto, secondo lei, un’opera può essere “decontestualizzata” dalla sua originale ambientazione senza far violenza al compositore?

Il discorso sulle regìe decontestualizzate , erroneamente definite “moderne”, sarebbe lungo e complesso. In sintesi posso dire che la creazione di un bipolarismo registico, con Calixto Bieito da una parte e Zeffirelli dall’altra, passando dalle tazze del gabinetto alle sontuose scenografie tradizionali, è un discorso che non mi interessa. Io sono del parere che l’Autore vada rispettato quanto chi paga un biglietto per assistere a un’opera lirica: la linea di demarcazione è stabilita dal buon gusto di ogni regista e dalla conoscenza-amore che ha per l’opera.

Si vede subito l’ignorante che imbratta la tela tanto per creare scandalo, come si nota a prima vista chi invece tratta un’opera d’arte come un oggetto da proteggere e da esaltare.

7. Un’opera lirica è un difficilissimo e fragile equilibrio tra cantanti, direttore, regista e scenografo; come normalmente si rapporta lei con queste altre figure quando si trova a farne la regia?

Ho la fortuna di possedere un carattere molto pacato e tranquillo, per cui riesco a superare indenne le nevrosi e le isterìe, spesso inutili, che si creano tra cantanti, direttore e collaboratori. In teatro bisogna essere molto calmi, misurati e sapere quello che si fa: l’ignoranza, come diceva Spinoza, è immorale.

8. Cosa ci dice di Enrico Stinchelli tenore?

Enrico Stinchelli tenore (e all’occorrenza baritono) è un valore aggiunto per il regista: conoscere la musica e poterla cantare alla bisogna aiuta enormemente. Se poi si ammala qualcuno…non c’è bisogno del cover, grande risparmio per il teatro!

9. Verdi Vs Wagner: in questo duecentesimo come giudica la kerelle sul primato dell’uno sull’altro nei programmi dei teatri italiani?

La disputa tra Verdi e Wagner è stata creata ad arte. Sono due pilastri grandiosi nella storia musicale. Io avrei scatenato un’altra polemica: perchè i nostri governanti non aiutano e , anzi, penalizzano la grandezza dei nostri beni culturali? Quello è lo scandalo. Se nel mondo siamo rispettati non è per altro: grazie all’Opera e a tante meraviglie artistiche si parla l’italiano e lo si studia.E’ incredibile come calpestiamo ciò che abbiamo di bello e di unico.

Pubblicato in : Primo piano

Info Stefano Mecenate

giornalista, critico musicale, editore, regista di opere liriche: ama conoscere e mettersi in gioco, ama le sfide e il lavoro di squadra.
Si occupa di comunicazione e marketing ma preferisce la cultura in tutte le sue espressioni e ad essa dedica tempo ed energie con entusiasmo e convinzione. Ha lavorato per quotidiani nazionali, emittenti radio televisive locali, riviste culturali; ha collaborato e collabora con Istituzioni pubbliche per la progettazione e l’organizzazione di eventi. Legge e ascolta musica non appena ha tempo, si riposa ogni tanto e non fuma.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti