Venerdì 6 giugno 2025, nella splendida cornice del Salone delle Feste della Villa Medicea del Poggio Imperiale, si terrà il convegno “Piero Calamandrei: Libertà e Costituzione”, promosso dal Circolo Culturale Piero Gobetti di Firenze. L’appuntamento – con inizio alle ore 9.00 – rappresenta uno dei momenti più significativi del primo semestre di attività del Circolo, che con questo evento intende consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale fiorentino.
L’iniziativa si avvale del patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze e Ordine degli Avvocati di Firenze, a sottolineare l’importanza civile, educativa e giuridica del tema trattato. L’omaggio a Piero Calamandrei, figura centrale del pensiero democratico e della cultura costituzionale italiana, sarà articolato in un fitto programma di interventi e riflessioni affidati a prestigiosi relatori del mondo accademico, istituzionale e professionale.
Apriranno i lavori i saluti istituzionali di Giorgio Fiorenza, presidente dell’Educandato Statale SS. Annunziata, Paola Pasquinuzi, consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, e Roberto Badulato, segretario del Circolo Gobetti. A presiedere il convegno sarà Marcello Rossi, direttore della rivista Il Ponte.
Durante la mattinata verrà anche proiettato il celebre discorso di Calamandrei agli studenti milanesi, una testimonianza ancora vibrante sul valore della libertà e della partecipazione democratica.
Il convegno vedrà poi gli interventi di:
- Paolo Bagnoli (Università di Siena), su “Il profilo politico di Piero Calamandrei”
- Matteo Mazzoni (Direttore ISRT), su “Calamandrei nell’Italia all’uscita dalla guerra totale”
- Silvia Calamandrei (Biblioteca Archivio Calamandrei), su “Calamandrei poliedrico nella fruizione del nuovo millennio”
- Andrea Becherucci (Archivi storici dell’Unione Europea), su “Calamandrei ed il federalismo europeo”
- Alessandro Traversi, avvocato penalista, su “Piero Calamandrei: Avvocato e Giurista”
Saranno presenti numerose classi dell’Educandato, a rimarcare la volontà di dialogare con le giovani generazioni. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti (160 disponibili) e si prevede una forte partecipazione di pubblico.
Il convegno vuole essere non solo un tributo alla memoria, ma anche uno spazio di confronto e rielaborazione attuale del pensiero di Calamandrei, con lo sguardo rivolto alle sfide della democrazia contemporanea.


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