Piccole donne in difesa costante
Siamo sull’orlo dell’orrido. Fra poco le ragazze dovranno uscire in tenuta anti sommossa. Di giorno e di notte. Da sempre penso che più si parla nei talk sui media sui social delle molestie, per dirla con eufemismo, sulle donne, più maschi in cui l’istinto prevale sulla ragione si attivano per molestarle. Il mondo è pieno di pazzi pazzerelli soggiogati da emulazione folle.
Ma il dramma indicibile e incredibile, anche se non unico purtroppo, è l’abbandono di un neonato nella busta del supermercato. Chiusa talmente stretta che lo ha soffocato. Nonostante leggi e diritti che dovrebbero proteggere e sostenere maternità e infanzia. Ma che forse, ancora qualcuno non conosce. O teme ancora il giudizio. Se dietro a questa tragedia esistono altre motivazioni, non è dato sapere.
E mentre fior di sociologi e psicologi cercano motivazioni a questi comportamenti efferati, il caos morale e materiale in cui siamo immersi fa da sfondo al dramma epocale che sfila davanti agli occhi. Ai nostri occhi stanchi over anta anta ormai, dalle membra vecchie e stanche che riescono con difficoltà a comprendere le news, fake o meno, questa tecnologia eccessiva che sta diventando perversa e che deteriora in qualche modo l’umanità a scapito della pietas. I nostri nonni e i nostri genitori hanno passato periodi ben peggiori. Pre bellici, bellici, e post bellici, che li hanno fortificati tanto da superare la miseria verso un’ evoluzione che ha regalato alla nostra generazione benessere e serenità, spruzzata da momenti difficili , come il terrorismo interno, ma ormai superati e metabolizzati nonostante eventi drammatici spesso insoluti. Ma noi, questa generazione di mezzo, cresciuta e vissuta nella bambagia, che è riuscita senza eccessiva fatica a lavorare e mantenere se stessa , forse non si è preparata a crescere la prole prevedendo e mettendo in computo che nulla è per sempre. E non ha saputo gestire il futuro di figli e nipoti in modo tale da prepararli a questo dramma epocale che ci sta distruggendo. Moralmnte e psicologicamente. Ci troviamo dunque schiacciati fra la forza dei valori che i nostri avi ci hanno trasmesso, e la fragilità che, inaspettata, non riesce a rendere i nostri giovani sufficientemente vigorosi per affrontare questi momenti particolarmente infausti.
Il fenomeno migratorio e il conseguente sfaldamento di un vecchio continente che perde pezzi da tutte le parti, hanno fatto il resto.
Tanto da costringerci a rimpiangere le ideologie di una volta, la destra e la sinistra che a nostro avviso non esistono più ma che molti stentano a riconoscere e a convincersene.
Eppure il governo che ci guida, si fa per dire, è emblema di confusione totale. Non che i passati fossero migliori, ma offrivano, quanto meno, punti di riferimento. Ora si assite a tutto e il suo contrario. Trppo spesso. Se è esecrabile l’uomo solo al comando , lo è altrettando la triade che oggi guida il Paese. E che si scontra a ogni piè sospinto. E non con l’opposizione.
Per non parlare di uso e abuso di sostanze e alcool che rendono i nostri giovani, autoctoni e stranieri, ancora più fragili di noi e trovano davvero tanta difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro e, dunque, nella società. Tanto da essere costretti a bighellonare per le strade da nulla facenti. E, come si sa, l’ozio è il padre dei vizi.
E, per un giovane maschio, la preda a portata di mano, la più appetibile attraente e intrigante, ma anche la più debole, è una rappresentante dell’altro sesso. Verso la quale, anziche rivogersi con delicatezza, dolcezza e amore, si approccia con violenze di ogni tipo. C’è chi, spinto dalla noia gioca al lancio dell’uovo in una notte afosa, secondo, si dice, un rito goliardico. O molesta e, peggio, cerca di abusare di una giovane in metro. Che fortunatamente, dotata di spray al peperoncino, si è difesa e ha denunciato.
Ma il dramma indicibile e incredibile è l’abbandono di un neonato nella busta del supermercato. Chiusa talmente stretta che lo ha soffocato. Nonostante leggi e diritti che dovrebbero proteggere e sostenere maternità e infanzia.
Ultim’ora fuorisacco
Il ministro della salute, con un cognome che è tutto un programma, per uscire dell’empasse procurata dalla sua decisione sul rinvio di un anno dell’obbligo vaccinale ha la bella pensata di ghettizzare a scuola bambini vaccinati e immunodepressi di qua, novax di là.
E in giardino i cavalli di frisia.
In collaborazione, dice lei, con il ministro dell’ istruzione. Immagino già la reazione di dirigenti scolastici con le mani fra i capelli.
Ma la scienza non è democratica.
Intanto, per farsi perdonare, spedisce i militari ai pronto soccorso dove medici e operatori sanitari, donne in grande prevalenza, vengono spesso molestati. Troppo spesso.
Carla Ceretelli

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