• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I piazzisti della politica

Purtroppo la politica non contempla altra soluzione che distribuire privilegi: o solo a vantaggio di alcune categorie di lavoratori, o solo a vantaggio dei grandi padroni.

di Franco Luceri | 17 Ottobre 2016

Ogni popolo è costituito da una varietà di individui, così diversi per cultura e moralità, capacità psicofisiche, condizioni economiche, credo religioso e politico, che è stupido governarlo distribuendo privilegi ad alcuni e disagi ad altri, quasi istigandoli a delinquere nell’illusione di salvarsi.

Purtroppo la politica non contempla altra soluzione che distribuire privilegi: o solo a vantaggio di alcune categorie di lavoratori, o solo a vantaggio dei grandi padroni.

Così in Italia il potere se lo contendono da sette decenni: i lavoratori sindacalizzati, ricchi di mazzette di voti; e i grandi padroni di industria e finanza, che ricchi di mazzette di contanti, finanziano i migliori piazzisti da avviare al potere politico e corromperli a vita.

Lasciando le patate bollenti di esclusione, sfruttamento o rapina tributaria, ai piccoli imprenditori, ai disoccupati, ai sottoccupati e alle categorie deboli o disagiate di tutte le razze, libere di pagare o morire per la guerra costante fra classe lavoratrice sindacalizzata, grandi padroni rapaci e politici e burocrati corrotti che non prevede prigionieri ma solo vittime.

Così i piazzisti della politica hanno avuto gioco facile a distribuire protezioni e privilegi in cambio di mazzette di consensi o di mazzette di contanti ancora più gradite.

E a rimetterci, nella giungla degli interessi particolari, scandalosamente spacciati per bene comune, dai sacerdoti della cultura, è stato il popolo bue, e la natura massacrata da speculazione e devastazione intensiva.

Come era ovvio, il “piazzismo italiano”, finto comunista e finto liberale, spacciato per politica democratica e giustizia sociale della migliore qualità, non poteva portare altro che devastazione nel sistema sociale e di riflesso nel sistema Stato, fino alla corrosione devastante del potere di acquisto della classe media, che ormai si arrampica sugli specchi per non retrocedere nella povertà.

Chi in futuro vorrà chiamarsi politico e  fare il politico, dovrà conciliare tre grandi interessi: lavoro, ambiente, profitto. Come dire  che  la politica comunista dovrà arricchirsi di politica liberale e la liberale di comunista per non essere assassine dei poveri, dei ricchi, del territorio e in conclusione dello Stato democratico che lentamente ma inesorabilmente si impoverisce di produttività tassabile e alla lunga va in default.

Perché la politica in funzione del bene comune è altra cosa: va abbattuto e alla lunga azzerato il costo socio-economico di milioni di esclusi, precari, sfruttati o indifesi, da sempre asserviti alla classe dirigente rapace, che ha uno spiccato talento nell’arricchire i ricchi e impoverire i poveri.

Giusto per capirci, il nobile lavoro di piazzista curatore di interessi particolari, se mutuato in politica, (dove è nobile solo il bene comune) diventa ignobile truffa assassina di popolo, sovranità e Stato. La vera politica non offre vittime ai carnefici. Libera dal tumore fiscale non solo i sindacalisti i burocrati e i banchieri, ma anche i piccoli imprenditori (vera spina dorsale dello Stato di diritto) perché possano assumere, produrre e pagare salari e tasse, mica chiudere, evadere, truffare, fallire, delinquere, scappare o suicidarsi.

Franco Luceri

Pubblicato in : Primo pianoTag: bene comune, classe dirigente, classe politica, Corruzione, favori personali, futuro, giustizia sociale, interessi, italia, lavoro, moralizzazione della politica, natura, politici bassa qualità, seconda repubblica, sindacati, soluzione, stato democratico, stato di diritto

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti