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Perchè la Russia attacca l’Italia?

Certamente l’Italia rappresenta l’anello debole sia economicamente, sia per la sua posizione geografica. Soprattutto per i confini a ridosso della ex Jugoslavia, ma anche per lo strategico Mar Mediterraneo. Di Roberto Caputo

di Roberto Caputo | 20 Marzo 2022

Il ministro degli esteri russo sferra un doppio attacco, un po’ rozzo, nei confronti del nostro Paese. Mai aveva pronunciato medesime parole nei confronti della Francia o della Germania, o di un altro Paese europeo. Certamente l’Italia rappresenta l’anello debole sia economicamente, sia per la sua posizione geografica. Soprattutto per i confini a ridosso della ex Jugoslavia, ma anche per lo strategico Mar Mediterraneo. Certamente la fornitura del gas russo gioca un ruolo fondamentale di ricatto, ma vi sono anche questioni politiche pregresse. Negli ultimi anni molti si sono dimostrati tifosi di Putin. Il primo e il più determinato è stato il comico Grillo, leader del M5S, il maggiore partito italiano in Parlamento. Grillo osteggiava Obama e stava con lo Zar. Poi si schierò con Trump e auspicò un accordo tra Trump e Putin. Molti grillini erano d’accordo col loro capo e ancora adesso, anche dopo l’invasione dell’Ucraina, lo sono, a partire dal Presidente della commissione Affari Esteri. Il governo Conte aveva simpatie per la Russia. Matteo Salvini andava in gita a Mosca indossando una maglietta con la foto di Putin. Anche nella sinistra i fan dello Zar erano numerosi. Non solo i piccoli partitini comunisti rimasti, se ne contano almeno quattro, ma anche pezzi della sinistra storica nostalgici di un mondo che non c’è più. Molte aziende italiane fanno affari con la Russia e con gli oligarchi. Oligarchi che in Italia hanno dimore e barche di stralusso e che sono entrati con pacchetti importanti in molte aziende. Ed anche la nostra diplomazia non ha molto brillato, a causa di un ministro degli esteri debole e che spesso si è lasciato andare a dichiarazioni inopportune. Putin ha la memoria lunga e queste cose se le ricorda bene. Ha voluto dare un segnale forte Per questo non si può dormire tranquilli. L’Italia ha bisogno di recuperare autorevolezza, a partire dall’Europa. Ma con questa classe politica sarà molto dura.

Roberto Caputo

Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: anni, classe politica, commissione, europa, francia, germania, governo, italia, mondo, obama, parlamento, putin

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Fogazza

    21 Marzo 2022 alle 17:07

    l’import ed export italiano con la Russia è altissimo e pertanti siamo il lato debole della Nato

    Rispondi

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