• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Perché la Rai si abbatte e non si cambia: chi si candida?

Qualche anno fa fu vinto un referendum che auspicava la privatizzazione della Rai: azienda tra aziende con basi di partenza uguali, mentre ora la Rai ha il cosiddetto canone e pubblicità, mentre i suoi concorrenti hanno solo pubblicità. Ovviamente non è accaduto nulla.

di Vincenzo Donvito | 9 Maggio 2021

In questi giorni dovrebbe essere rinnovato il Consiglio d’amministrazione (cda) della Rai, l’azienda di Stato che gestisce il monopolio dell’informazione e dell’intrattenimento istituzionale. Molti i candidati in lizza e vinceranno solo quelli che hanno un maggiore sponsor nei partiti presenti in Parlamento, che sono quelli che li scelgono.
E’ recente la polemica per il concertone del Primo Maggio in cui l’artista Fedez sembra essere stato oggetto di richiesta di censura da parte delle maestranze di Rai3 in materia di diritti Lgbtiq. In questa polemica si sono molto distinti diversi leader di partito, essenzialmente della maggioranza di governo, che hanno preso le difese dell’artista e stigmatizzato il comportamento della Rai.
(https://tlc.aduc.it/comunicato/rai+fedez+censura+aria+fritta+dei+pro+contro+no+all_32593.php)

C’è qualcosa che non torna.
Per il rinnovo del cda si tratta degli stessi partiti che puntano il dito contro la Rai, un organismo che è cosa loro.
Vuoi vedere che, passato il caso concertone e in attesa del prossimo, nulla cambierà? Il nuovo cda sarà espressione dell’attuale maggioranza di governo. La Rai, gestita per legge dai partiti (di maggioranza e con buoni spazi anche per la minoranza, che per questo motivo sta al gioco) continuerà ad andare avanti come oggi.
Qualche anno fa fu vinto un referendum che auspicava la privatizzazione della Rai: azienda tra aziende con basi di partenza uguali, mentre ora la Rai ha il cosiddetto canone e pubblicità, mentre i suoi concorrenti hanno solo pubblicità. Ovviamente non è accaduto nulla.
Noi sudditi continuiamo a pagare un’imposta (che chiamano, senza pudore, canone) per questo servizio. Nel contempo abbiamo fior fiore di leggi che garantiscono la pluralità dell’informazione ma, per radio e tv, ci teniamo questo monopolio con tanto di abuso di posizione dominante.
In questo guazzabuglio, dire che la Rai si abbatte e non si cambia, non ci sembra estremismo, ma realismo. Il problema è come abbatterla. Chi si candida?

Qui il canale web di Aduc sulla Rai: https://tlc.aduc.it/rai/

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: aduc, azienda, censura, espressione, governo, parlamento, rai, referendum

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti