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Perché i tipografi della finanza sono esenti da fallimento?

La finanza ormai è al di sopra della politica e della Giustizia. Tutto decide e tutto può, concede o revoca credito e condiziona a tal punto la politica economica dei popoli da portarsi i governanti e i piccoli imprenditori al guinzaglio come cagnolini.

di Franco Luceri | 21 Luglio 2020

Tutti sanno e dicono che siamo vittime di una dittatura finanziaria mondiale.

E l’ennesima conferma c’è venuta ieri a sera da Giulio Tremonti con queste inequivocabili parole:

“I problemi italiani europei e mondiali ci vengono dalla finanza, che è fuori da ogni regola.” E se i problemi li creano i Banchieri con i soldi, è a dir poco idiota aspettarti le soluzioni dai politici con le pezze in c***.

Persino i governanti delle primissime potenze mondiali non sono liberi di comprarsi un caffè al bar, se nel programma di spesa imposto dai banchieri che finanziano gli Stati, il caffè ai governanti, (ormai governati), non è espressamente previsto.

Insomma non si muove foglia che il cartello finanziario mondiale non voglia. Tutto dipende dai banchieri stampatori di moneta ed erogatori di credito a loro insindacabile giudizio e al tasso che più gli aggrada. 

In altre parole, banchieri è sinonimo di burattinai e noi restanti umani siamo tutti burattini: politici giudici burocrati professionisti e giornalisti compresi, possono dividersi solo le briciole che avanzano ai banchieri e alle multinazionali. E quando finiscono pure quelle devono derubare i poveri e gli indifesi persino delle elemosine per conservarsi il livello di benessere e di potere acquisito in tempi di vacche grasse.
Se così va il mondo e va così da secoli, e siamo sul punto che il debito complessivo dei 200 stati del mondo è impagabile e supera i 50 trilioni di dollari, a fronte di una produttività enormemente Inferiore, (ora col covid non supererà il 30% di prima) mi sapete spiegare perché le leggi considerano falliti gli imprenditori o in default lo Stato, (cioè i soggetti giuridici sostanzialmente dipendenti) e non il cartello finanziario mondiale, unico soggetto imprenditoriale assolutamente autonomo da cui dipende tutto e tutti? Persino le risorse finanziarie per affrontare la pandemia da vivi o da morti, le decidono i banchieri.

La finanza ormai è al di sopra della politica e della Giustizia. Tutto decide e tutto può, concede o revoca credito e condiziona a tal punto la politica economica dei popoli da portarsi i governanti e i piccoli imprenditori al guinzaglio come cagnolini. Essendo i Banchieri gli unici veri autonomi al mondo dovrebbero essere loro a fallire. Ma la via del tribunale, con i libri contabili appresso per farsi dichiarare falliti la fanno imboccare agli altri, istigando i poveri cristi al suicidio.

Se ormai, a livello planetario e salvo rare eccezioni, i politici e i giudici dipendono finanziariamente dai banchieri (e quindi sono liberi come cani alla catena), i popoli che eleggono i loro governanti, ormai retrocessi a “governati”, più che autogovernarsi, si autotruffano.

Franco Luceri  

Pubblicato in : EditorialeTag: fallimento, finanziaria, mondo, soldi, tremonti

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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