Cari Compagni Riccardo Nencini e Claudio Fava, Si è letto della proposta di una lista socialista unica per le elezioni europee.
Socialista da quando avevo 16 anni e già militante del PSI, entro in questa discussione per auspicare tale lista unica per lanciare un segnale forte ai Socialisti italiani sia pure solo per le elezioni europee.
E’ una strada politicamente percorribile solo se si parte dal fatto che esiste una parte dei socialisti, nel PS e nella Sinistra Democratica, che guardano ad una coalizione di centro/sinistra con il PD sul modello elezioni regionali in Abruzzo, mentre ci sono altri socialisti, come chi scrive, che tale alleanza la vedono controproducente.
E’ una strada politicamente percorribile se:
a) tale lista viene concepita solo per le elezioni europee;
b) viene scollegata dalle divisioni suddette;
c) all’interno della lista unica si dia visibilità ad entrambe le componenti ed anche alle diverse articolazioni partitiche o di movimenti.
Di fatto dovrebbe essere una lista a tre componenti:
1) Partito Socialista e dintorni;
2) Sinistra Democratica ed anche i vendoliani se chiederanno di aderire;
3) i Socialisti contrari all’alleanza con il PD.
Quanto al simbolo, se si è d’accordo sull’impostazione unitaria, un buon compromesso si riuscirà a trovarlo.
Insistere sul simbolo del PS sarebbe una difesa di retroguardia.
Un caro saluto
Gino Di Maro

Caro Domenico,
ricambio di cuore i saluti, ma non condivido la Tua amarezza.
La battaglia per avere una forza socialista in Italia è già passata per la crisi dell’Unione (a fronte della quale c’è un tentativo di restaurazione, come si vede con le regionali in Abruzzo che è un modello che si vuole esportare, con o senza Di Pietro che ormai è un elemento solo rumoroso), per la sconfitta elettorale del PD e di tutti i nani del centro/sinistra il 13 aprile, e PROBABILMENTE necessiterà anche di altre sconfitte elettorali ove il Berlusconi si ingrasserà, per poi sfociare nel deserto.
Qui prepariamoci ad attraversarlo. E qui sto ponendo un incessante interrogativo a Nencini ed agli altri dirigenti del PS ove la mia proposta sulla lista per le elezioni europee è un tassello determinante.
Mi aspetto che parteciperai anche Tu ed il Tuo pessimismo sarà superato perché vedo molti giovani che, nonostante che vengono trattati malissimo, hanno coraggio.
Noi vecchi che crediamo ancora nel Socialismo, quello vero e non quello dei marchi, facciamo quadrato con Loro e puntiamo tutto sui migliori di Essi.
A presto nel deserto.
Tuo Gino Di Maro
Caro Gino. mi pice cogliere l’occasione per salutarti caramente e per esternarti tutta la mia amarezza nel vedere sempre più vicina la notte socialista.