Sabato a Roma per la cosiddetta manifestazione per la pace sembrava di assistere ad un film rievocativo degli anni 70. Le parole d’ordine erano le stesse a partire dallo storico slogan “fuori l’Italia dalla Nato, fuori la Nato dall’Italia. Circa 600 le sigle che avevano aderito, tra cui immancabili i 4 partitini comunisti italiani ed altre formazioni similari. Migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Sfilavano ufficialmente PD, M5S, CGIL, ACLI, Comunità di Sant ‘Egidio. In pezzi di corteo il clima era molto acceso, poco pacifico. Ne ha fatto le spese il “sereno ” Enrico Letta che è stato insultato e minacciato per tutto il percorso del corteo e se ne è andato a testa bassa. Frastornato ed umiliato, ha sbagliato anche un’intervista. Un tempo ci sarebbe stato il servizio d’ordine del Partito a proteggerlo, ma sabato il PD era disperso, era sciolto. Chi ha stravinto è stato l’avvocato del popolo Conte. Applaudito e intervistato da tutte le tv, ha intimato al governo di non mandare più armi in Ucraina. Ovviamente dimenticandosi che lui quella scelta l’aveva votata. Insomma un vero paladino della sinistra sinistra italiana. Il PD evaporato. Molti suoi rappresentanti non avevano aderito alla manifestazione di Roma come l’ex ministro Guerini. Altri hanno invece aderito alla manifestazione di Milano del Terzo Polo come Cottarelli, Gori, Maran. Forse per il PD vi è la necessità di andare a congresso domani…
Roberto Caputo

Una gita fuori porta e fuori tutto con la rinascita del Cola senza Rienzo. Peccato che Roma quasi non se n’accorta e gliene po’ frega’ de meno.