
€ 15,00
Casa Editrice: Il Pozzo di Micene Editore
Anno: 2019
N. Pagine: 128
Formato: 13×20
Introduzione di Fabrizio Brancoli, direttore de Il Tirreno
G. Condivide la casa con l’uomo che da oltre 15 anni minaccia di ammazzarla. E ogni tanto ci prova pure. Quella di G. non è una scelta: è un obbligo. Glielo impone la legge. Per difendersi, un magistrato le dà uno scudo di carta velina: tre metri di distanza di sicurezza obbligatoria dal suo stalker. E. tenta di sopravvivere al padre. Lui ha già tentato di ammazzare la madre. Non si è fatto un giorno di carcere e ora gira per le strade vantandosi di avere due proiettili in tasca: uno per la ex moglie e uno per a figlia. Secondo i giudici, però, non ci sono elementi per ritenerlo pericoloso. Neppure il padre e stalker di Scarperia è ritenuto pericoloso. Anzi lo psichiatra che lo segue nei giorni del ricovero obbligatorio in ospedale, invita la compagna a riprenderselo in casa. Poteva forse prevedere che avrebbe tentato di sterminare la famiglia? E che avrebbe assassinato il figlio di un anno a coltellate?
Lo stalking, i maltrattamenti, perfino i femminicidi non sono responsabilità solo di chi li commette. Una apprezzata e dinamica giornalista ha raccolto le 12 storie di questo libro che svelano amaramente il contributo dello Stato nelle forme di violenza e umiliazione che le donne subiscono in Italia. Burocrazia, negligenza, sottovalutazione, accomunano le istituzioni che non sempre hanno saputo agire in modo appropriato nei confronti delle vittime. Leggi tutto: Per ammazzarti meglio – toscanalibri – Il portale della cultura toscana

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