Casa Editrice: Sarnus
Anno: 2016
N.Pagine: 216
Formato: 12×17
Prezzo : 10,00 €
Si può vivere senza sapere l’Inglese? Sicuramente sì, ma la lingua d’oltremanica per eccellenza risulta sempre più indispensabile. Nel lavoro e nel divertimento, a scuola e persino al ristorante o per acquistare qualcosa su Internet. E molto spesso, non solo durante i soggiorni all’estero, ci troviamo costretti ad arrangiarci, contando sulle poche parole che abbiamo sentito in televisione (mal pronunciate, per giunta) o sull’innata, ma “fragorosa” gestualità all’italiana. Messi da parte corsi intensivi, libri e altre “pozioni miracolose” di dubbia efficacia, l’autore di questo saggio, insolito e graffiante, ci offre importanti spunti motivazionali suggerendo un concreto, stimolante e divertente approccio allo studio di una delle lingue più parlate al mondo. Anche molte esperienze personali, raccontate con lo stesso brillante stile umoristico, rendono squisitamente godibile la lettura di qualcosa di più di un semplice manualetto. Resta da chiedersi se mettendo in pratica questi insegnamenti si riesca davvero a parlare “fluently” in Inglese. L’autore ci è senza dubbio riuscito. Provare per credere.
«Pagina dopo pagina, l’analisi dell’autore appare arguta e puntigliosa quel tanto che basta, per non risultare mera pignoleria didattica.»
Dalla Preface di Giovanni dalle Fusine
Alessandro Gualtieri è un imprenditore milanese, che opera da anni nel settore energetico; è inoltre un appassionato storico e un acclamato conferenziere internazionale, con un passato di ottimo formatore linguistico. Si considera un “self-taught English speaker”, vale a dire che “ha imparato la lingua Inglese da solo” e non di certo grazie alla scuola dell’obbligo o a corsi supplementari, tantomeno con dispense settimanali a cadenza biblica o rivoluzionari supporti tecnologici. La sua acquisita “proficiency”, “capacità” di leggere, scrivere ed esprimersi in inglese, gli ha permesso di adoperarsi con estremo successo nel mondo del lavoro internazionale, così come nel privato e nel tempo libero, e di tradurre in inglese anche la sua produzione editoriale storico-saggistica.

Alessandro Gualtieri
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