• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Par condicio: con partiti più uguali degli altri?

La pari condizione è una semplice frase per allocchi. I sondaggi vengono diffusi per orientare. E lo spazio nei telegiornali e nei talk show viene ripartito secondo le previsioni di voto. Delle quali non si conosce il modo come vengono raccolte e l’ampiezza del campione. Di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 28 Agosto 2022

Va bene, ne siamo tutti consapevoli. Ci attende un autunno terribile. Moriremo di freddo e lo faremo in brache di tela perché così ci ridurranno le insostenibili bollette. Come se non bastasse, il Covid non vuole saperne di andarsene e si teme che possa riesplodere con la sua scia di morti e la guerra in Ucraina lascia poche speranze di rapida conclusione.

Eppure, le due bazzecole di cui vorrei brevemente parlare su Pensalibero non sono sciocchezze trascurabili. Perché ne va del modo in cui partecipiamo alle elezioni in Italia. Non le prossime del 25 settembre; anche quelle che le hanno precedute e, se non poniamo rimedio, quelle che seguiranno. Ed è, per noi elettori, un modo alla cieca. Non contiamo una beneamata mazza. I deputati e i senatori non li scegliamo noi: fanno tutto le oligarchie dei partiti. E fino a questo ci siamo, nel senso che ci siamo abituati da un sacco di anni e ci siamo rassegnati: la metà di noi andando comunque a votare, l’altra metà (poco più, poco meno) restandosene a casa nel fatidico giorno del voto. Ma questa volta c’è stata una ulteriore stretta. Perché siamo arrivati al punto in cui non possiamo nemmeno conoscere i candidati dei vari partiti in riferimento alle circoscrizioni.   Le candidature sono tutte o quasi multiple per garantire chi si vuole garantire. E, come se non bastasse, ci sono candidati che fanno da scudo ad altri. Ovvero, candi8dati che saranno eletti da molte parti per poi optare in maniera tale da favorire i più amici, ovvero i più disponibili. In tutto ciò, gioca una parte preponderante la stampa, giornali e televisioni. Tirano la volata senza ritegno, confondono le idee. La pari condizione è una semplice frase per allocchi. I sondaggi vengono diffusi per orientare. E lo spazio nei telegiornali e nei talk show viene ripartito secondo le previsioni di voto. Delle quali non si conosce il modo come vengono raccolte e l’ampiezza del campione. Per esempio: secondo i voti reali (quelli raccolti alle ultime elezioni) i 5Stelle sono il primo partito per numero di parlamentari. Ma i sondaggi dicono Meloni. E Meloni, appunto, è colei che maggiormente ingolfa i canali televisivi e le pagine dei giornali. Il virtuale si è fatto reale ed è così che si influenzano i risultati.

Ecco, invece che pensare all’ennesima legge elettorale furba, ovvero pensata per fregare partiti amici e avversari, si dovrebbe seriamente regolamentare il comportamento dei media in campagna elettorale. E, già che ci siamo porre termine allo scandaloso favoritismo verso i partiti già presenti in parlamento. Che non devono scomodarsi per raccogliere le firme a sostegno delle loro liste. Si potrebbe dire che, alla fin fine è giusto così, perché si tratta di partiti che hanno già dimostrato una diffusa presenza nel Paese. Sarebbe un discorso di qualche fondamento. Invece no, perché l’appetito viene mangiando, figurarsi poi in politica. Perché, passi pure fare raccogliere le firme solo a chi non è già in parlamento. Ma perché mai non accettare la sottoscrizione via pec, ovvero posta certificata? E’ un metodo molto più sicuro e sincero della raccolta con autenticazione, visto che i certificatori sono ormai una pletora e molti contigui ai partiti. 

Regolamentazione della stampa in periodo elettorale e ammissione delle firme attraverso la posta certificata: ecco due cose necessarie per un più corretto svolgimento delle elezioni. Cosette da poco? Niente affatto. La trasparenza elettorale è indispensabile per riaccostare i cittadini alla politica. E tutti sappiamo quanto ce ne sia bisogno.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: anni, campagna elettorale, discorso, elezioni, giornali, italia, la stampa, legge elettorale, meloni, parlamento, Pensalibero, sostegno

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Renato Traquandi Arezzo

    29 Agosto 2022 alle 08:35

    Carissimo Nicola, anche questa volta, hai brillantemente centrato il bersaglio. La tua analisi è perfetta. La condivido in pieno, però adesso, voglio fare un passo in avanti, deciso, saldo, e forte. Dato per scontato che quei pochi che ancora a votare ci vanno, lo fanno solo nella convinzione di ottenere dei benefici ( vedi le scarpe del comandante Lauro, le raccomandazione dei democristiani, e il reddito di cittadinanza degli squinternati grillini), e la scarsa cultura della storia e della letteratura italiana, sovente manifestata dagli eletti, ti chiedo di aprire un dibattito aperto sulle misure necessarie a questo Paese, per cambiare rotta. Riforme… riforme… riforme! Quella presidenzialista, intanto, che io da decenni propongo, differente e difforme da quella suggerita dalla destra ( sic!) attuale, basata su Mazzini e Cattaneo. Quella della magistratura, poi, ed infine, l’adeguamento delle leggi italiane a quelle europee: quote latte, superfici di coltivazioni, lauree e diplomi, ordini ed albi professionali, burocrazia più snella, eccetera.

    Rispondi
    • n.c.

      29 Agosto 2022 alle 13:01

      Caro Renato, è una ottima idea. Ci pensiamo un attimo e vediamo se e come organizzarla in modo appropriato. Grazie e ti terrò informato.

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti