Come è difficile fare il Papa oggi ! Da tutte le parti ti tirano la pellegrina. Anche se hai la maggioranza del Sinodo dei vescovi come occorse per i divorziati, giorni dopo sono un susseguirsi di polemiche, per di più tutte interne al clero. Un tempo almeno c’era un problema alla volta: ora i preti operai, una manciata di utopisti presto dissolti senza tante noie, già allora il lavoro incominciava ad essere per un’ élite ristrettissima, oggi sarebbero tutti disoccupati o in cassa integrazione. Oppure teneva desta l’attenzione dei laici quel Vescovo scissionista, Marcel Lefebvre, con una decina di sacerdoti al seguito che si opponevano al Concilio Vaticano II. Insomma anche fare il Papa era una sinecura. Infatti un tempo si sentiva dire: “ Sto come un Papa”. Oggi bisogna andare su Google per farsi spiegare il significato. Il Papa quando scrive un’ ideuzza di programma, un incoraggiamento, non dico una bolla pontificia, son già tutti pronti con la matita rossa e blu a sottolineare e sono sempre i Suoi. Costoro hanno espropriato il lavoro ai “mangiapreti”. Anzi gli anticlericali quasi quasi parteggiano per il Papa. Inoltre i problemi sono aumentati anche per Lui: la terza guerra mondiale, i migranti, i poveri ed i poverissimi, lo IOR, la fuga di notizie riservatissime dalle Stanze vaticane, i cattivi sacerdoti, insomma…continuate Voi. Non può pensare a fare programmi neppure a breve che viene sommerso da grane e contestazioni continue. E ogni tanto deve pure pensare al suo regno italiota e qualche consiglio gli scappa pure, come per il testamento biologico; non l’avesse mai fatto! Tutti a stracciarsi le tonache: è un’eutanasia strisciante! I medici cattolici pongono il problema di coscienza, l’opposizione, che spera di governare al prossimo giro, ha già detto che modificherà la legge; gli ospedali e cliniche cattoliche hanno già dichiarato che terranno in vita tutti almeno per diciassette anni. Da loro sarà severamente proibito morire, per tutti, credenti e non credenti. In fin dei conti chi si crede d’essere il Papa ?
Guglielmo Adilardi

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