Nel 2016 quattro cardinali, Carlo Caraffa , Joachin Meisner, Raymond Leo Burke e Walter Brandmueller avevano esposto per lettera pubblica alcuni “dubia” su dichiarazioni e scritti di Bergoglio che potevano essere considerati eretici. In particolare aveva suscitato maggior scalpore l’Esortazione Apostolica “Amoris Letitia” in cui si permetteva ai separati di avvicinarsi alla Comunione, previo un esame di discernimento sulle cause di separazione e, ove conclusosi positivamente, sarebbe stato possibile reintrodurre il separato nella comunione ecclesiale, previo percorso penitenziale; fra l’altro tale procedimento ebbe l’approvazione sinodale, sebbene a stretta maggioranza.
A tali “dubia” papa Francesco non soltanto non rispose , ma in seguito sembra che abbia accumulato una serie di gravi errori nella fede, sempre secondo “ i duri e puri”, tale da dichiararlo apostata cioè abbandonatore , negatore della propria fede; in particolare con l’avvicinamento ad altre fedi religiose, quali per esempio il luteranesimo, condividendone il concetto di “Grazia” proveniente unicamente da Dio e minori colpe, ma sempre distorcenti la purezza della Fede, quali quelle di aver tenuto un atteggiamento troppo morbido verso le coppie “ diversamente eterosessuali” e aver coperto alcuni ecclesiastici notoriamente coinvolti in faccende di pedofilia.
A tale primo avvertimento dei quattro cardinali fa seguito adesso un’altra lettera pubblica indirizzata a tutti i vescovi dell’orbe terracqueo, nella quale in una ventina di pagine vengono analizzati teologicamente i supposti errori del Papa, invitando chiunque a firmare, via internet, per condividere il testo e di conseguenza, ove non arrivasse un autodafé di Bergoglio, costringerlo alle sue dimissioni immediate; a questo punto non si comprende bene se con la maggioranza dei vescovi o anche senza la loro adesione.
Ora, noi laici, non ci meravigliamo di nulla; chi ha memoria della Storia della Chiesa cattolica ha letto di tutto e di più. Certo che quello che stupisce ed è nuovo è questa richiesta- invito dal basso. Chi vuole può aggiungere la propria firma sia fedele della Chiesa cattolica , sia di altra Chiesa , anche laico, ma quello che stupisce che possano firmare anche chi sia digiuno di teologia, di diritto canonico, cioè anche chi non abbia un minimo discernimento nella materia fidandosi della ventina di teologi e intellettuali, prevalentemente “gentili”, proponenti l’accusa. E’ come se dei cardi-chirurghi invitassero i passanti ad operare a cuore aperto. Quindi ci domandiamo che senso abbiano tali firme? Una specie di piattaforma Rousseau di fedeli e infedeli.
Da qui l’atteggiamento di Bergoglio di tacere e tacitare pure i propri media. Un detto popolare invita a non discutere con uno svantaggiato culturale per non passare da tale.
Fra l’altro papa Bergoglio non ha innovato alcunché. Da sempre i divorziati riaccompagnati o meno si comunicano, come gli stessi Gay, con il beneplacito dei sacerdoti di base. E ancora non abbiamo visto nuove frotte di separati e gay correre la domenica alla Comunione, con buona pace della “piattaforma firmaiola”, la quale lascerà dietro di se altro che un buco nero micragnoso.
Guglielmo Adilardi

Bergoglio crede o vuol far credere di essere un secondo Gesù, facendo e dicendo cose che oggi non hanno nessun senso dato che l’islamismo cioè il diavolo camuffato è arrivato 500 anni dopo la nascita del Signore è Bergoglio sta favorendo il diavolo.