Cinque anni di pontificato non sono uno scherzo anche per tempre forti. Forse ancora una o due encicliche o “raccomandazioni”, un paio di viaggi esotici e la Chiesa cattolica dovrà trovarsi un nuovo successore.
Fu Papa Francesco un rivoluzionario? Chi argomenta affermativamente, chi lo giudica un conservatore, ma nel contempo tutti sono d’accordo nel ritenerlo un buon comunicatore di cose che la gente vuol sentirsi dire. I Gay: <<Chi sono io per giudicare?>>. Ma la Chiesa nel suo complesso resta avversa. Le unioni civili? Lo Stato regoli pure le altre unioni ma <<…per la Chiesa cattolica al mondo non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione…Pertanto lo “spirito famigliare” è una carta costituzionale per la Chiesa: così il cristianesimo deve apparire, e così deve essere>>. Lo IOR ? <<Gli Apostoli non avevano una banca>>, ma la Commissione Cardinalizia di Vigilanza è nel suo pieno esercizio. Il Santo Padre ha voluto rafforzare il ruolo della Commissione Cardinalizia come organo distinto e separato dal Consiglio di Sovrintendenza, come dispone lo statuto dell’Istituto. Papa Francesco ha chiesto che, a partire dal 2017, le riunioni del Consiglio si svolgano separatamente da quelle della Commissione, per sottolineare la distinzione dei ruoli. Ne varietur.
Per il testamento biologico già ci occupammo in un recente articolo su Pensalibero: un’eutanasia camuffata per L’Osservatore Romano. E anche nel numero del 3 marzo 2018 c’è un riferimento alle cura palliative,oggi molto in voga nella Chiesa cattolica, fino ad ieri la sofferenza era un dono divino, e in coda all’articolo di Ferdinando Cancelli un attacco al “fine vita”: “…uno dei pochi antidoti alla cultura dello scarto che vede nella morte su ordinazione uno degli strumenti dell’autonomia priva di qualsiasi vincolo di responsabilità”; tutto ciò a seguito di un congresso internazionale della Pontificia accademia (presidente Vincenzo Paglia) conclusosi il 1° marzo.
Il celibato dei preti? <<Il celibato non è un dogma di fede, è una regola di vita, un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede, la porta è sempre aperta>>. Il che vuol dire che tutto resta immutato nonostante si parli, attenzione, si parli soltanto di sperimentare le ordinazioni dei “viri probati” in Amazzonia, cioè di uomini di fede conclamata, ma sposati o anziani o ancora vedovi. Il perché è presto detto: la regione brasiliana interessata a suo tempo dal Sinodo ha 27 sacerdoti per un totale di 700mila fedeli e 800 comunità.
Già alla fine del Giubileo straordinario, Bergoglio aveva fatto visita ad alcune famiglie di ex sacerdoti poi sposati. Per il Papa la questione non rappresenta un tabù. Ma nulla si muove.
Le donne nella Chiesa; papa Bergoglio aveva promesso di studiare un processo di parità di genere; attendiamo ancora e molte suore svolgono gratuitamente molti servizi personali presso la governace del Vaticano e altrove presso i Principi (Vescovi) cattolici.
In conclusione vi è qualcosa di nuovo sotto il sole? Nada, neppure quel “discernimento” che aveva fatto ben sperare che si estendesse oltre ai divorziati, i quali previo un percorso penitenziale si potranno avvicinare alla Santa Comunione, fosse esteso per altre fattispecie. Nada. Un papa di passaggio. Un buon gesuita.
Chiedere ai Pontefici di essere rivoluzionari è come chiedere ai politici di divenire buoni samaritani. D’altronde ne conosciamo uno soltanto, quello dei Vangeli, e non è detto che sia esistito veramente.
Guglielmo Adilardi

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