• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Pandemia e precauzioni. Come reagiamo e come le rispettiamo. Siamo in alto mare?

di Vincenzo Donvito | 23 Novembre 2020

Fanno riflettere alcune reazioni delle persone alle disposizioni per non infettarsi. La maggior parte della popolazione sembra che sia ligia ai consigli, ma c’è sempre una minoranza che, per il suo comportamento, rischia di compromettere i buoni risultati della maggioranza. Certamente ci sono anche problemi di norme non chiare, talvolta assurde o applicate in modo discutibile, ma qui ora parliamo dei singoli e del loro rapporto con queste norme.

Il problema principale sembra essere la mancanza di senso civico.
La pandemia è diffusa ma colpisce, sanitariamente, intorno all’1% della popolazione. Mentre per le ricadute economiche e sociali non c’è scampo per nessuno. La distanza tra questo 1% e 100% fa assumere importanza alla percezione rispetto alla realtà. Quest’ultima per quasi tutti è sanitariamente esterna, al contrario per l’aspetto economico. E quest’ultimo, in una popolazione dove il senso di comunità è superficiale, prevale anche a discapito delle indicazioni perché non ci sia l’1%. Una percezione bassa che, per esempio, se i colpiti sanitariamente fossero il 50% della popolazione, sarebbe tutt’altro che bassa. Non auspichiamo che dall’1 si passi al 50% perché finalmente tutti capiscano, per cui cerchiamo di comprendere come gestire la situazione in essere.

Da questo iato tra percezione e realtà, emergono alcuni comportamenti tipo il consumo davanti ai locali dove si sono acquistati prodotti per l’asporto: mascherine abbassate, tazzine o bicchierini di plastica in mano e conversazioni con le altre persone (1).
Io che scrivo abito in una zona rossa ed oggi sono andato a fare la spesa in un supermercato che, in genere, è sempre molto attento a queste problematiche e si è mostrato ampiamente collaborativo con le autorità. All’ingresso del negozio c’è un cartello con scritto “possono entrare max 117 persone”. Per entrare non c‘era fila o attesa e dentro ci saranno state almeno 250/300 persone (le abbiamo contate, inclusi i dipendenti del negozio), molto “attaccate” dentro i corridoi e con un addetto del supermercato che girava ripetendo nel vuoto “mantenete la distanza di almeno 1 metro”, che si aggiungeva agli altoparlanti che ogni tanto dicevano la stessa cosa più altre raccomandazioni del caso. Questo negozio, lo ripetiamo, è abitualmente attento agli aspetti sicurezza, ma crediamo che si sia fatto prendere da quel rapporto 1/100 che dicevamo su percezione e realtà.

E’ dei giorni scorsi, altro esempio, la denuncia di un quotidiano fiorentino su tram strapieni che non rispettavano la capienza massima del 50% (2).

Inoltre vedendo il traffico e le strade di una città zona rossa come Firenze, è evidente che questo rapporto 1/100 è interpretato dai più come nel nostro supermercato, nel nostro tram e davanti ai bar da asporto. C’è da considerare che tutti siano più bravi rispetto al confinamento della scorsa primavera, per cui riusciamo a muoverci meglio e siamo più informati rispetto a prima su come agire per la prevenzione… e questo potrebbe giustificare questo “rilassamento” dell’attenzione rispetto al clima da coprifuoco diffuso della scorsa primavera…. Ma i numeri di infezioni, ricoverati e morti non sono meno della scorsa primavera, per cui sembra che questa maggiore attenzione non serva alla bisogna. Quindi, solo perché ci siamo abituati “al morto”, non significa che questo morto sia meno presente rispetto a prima. Anzi: sembra il contrario.

NOTE
1 – qui una testimonianza fiorentina: https://www.aduc.it/comunicato/ma+covid+destra+sinistra+lezione+fiorentina+non_32029.php
2 – https://corrierefiorentino.corriere.it/foto-gallery/toscana/20_novembre_19/guasto-linea-vagoni-tram-si-riempiono-senza-nessuna-regola-34eae97e-2a7f-11eb-a1ce-93a2c2caed88.shtml

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, fiorentina, firenze, importanza, mare, percezione, persone, toscana

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti