
In Italia e’ iniziato il gioco dello scaricabarile e rimpallo responsabilita’ sul Covid
In Svezia hanno pubblicato un anno fa un rapporto su come e’ stata gestita la pandemia
Quando avvengono eventi sconvolgenti come terremoti, attentati, scandali finanziari, ci sono due tipi d’inchiesta: una giudiziaria da parte della Procura e l’altra e’ quella di una commissione parlamentare.
E’ ovvio che anche la pandemia COVID-19 sia stata oggetto d’indagine prima da parte della magistratura e poi lo sara’ da parte di una commissione parlamentare appositamente costituita.
E’ quello che aspettano parenti ed amici dei 190000 morti e centinaia di migliaia di sofferenti del long-covid per conoscere come, quando, perche’ questo virus micidiale si e’ diffuso e come e’ stata gestita questa emergenza.
Ma un inchiesta che ricostruisca tutte le varie fasi della pandemia e quello che si e’ fatto o non fatto per combatterla e’ vitale per non ripetere gli stessi errori che sono costati tante vite umane ed ha paralizzato l’economia ed il Paese in generale.
Purtroppo questo nostro diritto di avere una verita’ a 360 gradi molto probabilmente ci sara’ negata ed avremo solo mezze verita’.
La magistratura fa il suo dovere, con il codice in mano cerchera’ di individuare responsabilita’ penali di chi era istituzionalmente responsabile della salute pubblica.
Il problema e’ che anche senza commettere un reato si puo’ combinare danni e causare morti, il codice penale non puo’ prevedere tutte le situazioni: decisioni sbagliate sotto pressione, limiti della scienza, conflitti di competenza, deficienze organizzative.
La giustizia fara’ il suo corso per i tre gradi di giudizio per qualche sfortunato amministratore o politico sovrastato dagli eventi.
L’altra fonte di verita’ potrebbe essere la commissione parlamentare d’inchiesta ma, essendo formata da politici, per definizione avremo una ricostruzione basata sulle convenienze politiche con compromessi e scambi di coperture di responsabilita’.
In ogni caso in tema di Sanita’ non esiste una diversita’ di visioni tra le varie parti politiche. Quello che e’ successo con il governo Conte sarebbe successo con qualsiasi altro governo come dimostrato dal fatto che tre ministri di coalizioni di governo diverse sono indagati per non aver aggiornato il piano nazionale di preparazione e risposta alla pandemia. Tutti gli stati aderenti all’OMS hanno questo dovere ma in realta’ come si e’ visto, nessun governo ere pronto ad affrontare questa emergenza. L’ultima pandemia (Spagnola) c’era stata un secolo fa ed essere pronti con scorte di materiale ed esercitazioni era considerato una perdita di tempo e soldi. Come se a Dubai mantenessero una flotta di mezzi antineve per liberare strade e aeroporti.
Il COVID-19 e la sua gestione in questi tre anni invece di essere oggetto di polemiche politiche dovrebbe essere un tema da affrontare unitariamente come ha fatto la Svezia.
Nel giugno del 2020 il governo svedese, su sollecitazione del parlamento, istituisce una Commissione nazionale di esperti in vari settori per investigare e revisionare come veniva gestita la pandemia nel Paese scandinavo. Il 25 Febbraio del 2022, dopo due rapporti provvisori nel 2020 e 2021, fu pubblicato quello finale con 1700 pagine.
E’ ingenuo sperare che l’Italia segua l’esempio svedese, da noi la politica non appalta, non fa outsourcing, la cosa pubblica e’ cosa loro.
N. Fratello

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