
Ora è davvero oro la targa milanese della Giulietta del primo presidente e fondatore dell’Eni Enrico Mattei.
Grande emozione ieri a Matelica per tutta la famiglia di Rosangela Mattei la vulcanica nipote prediletta dell’Ingegner Enrico Mattei che si è vista consegnare la Targa Oro direttamente nelle mani da un altrettanto emozionato presidente dell’ Asi Alberto Scuro in visita ufficiale a Matelica al Museo Enrico Mattei di Corso Umberto 9 e alla storica Alfa Romeo azzurra custodita nella residenza privata di Rosangela Mattei e del marito professor Sandro Curzi.

Rosangela Mattei, il nipotino Ascanio Curzi Mattei e il presidente nazionale dell’Automoto Club Storico Italiano, Alberto Soro davanti alla Alfa Romeo Giulietta azzurra del 1956 di proprietà personale dell’ingegner Enrico Mattei nella residenza matelicese degli eredi del primo presidente e fondatore del gruppo Eni, protagonista negli anni Cinquanta dello sviluppo industriale ed economico dell’Italia post bellica
Una cerimonia sobria e familiare quella tenutasi nella residenza privata della famiglia Mattei alla quale oltre Rosy e Sandro erano presenti il figlio Aroldo Curzi Mattei, presidente della Fondazione geopolitica Enrico Mattei e il giovanissimo pronipote Ascanio che ha avuto il compito di bagnare la targa oro e la Giulietta con la tradizionale bottiglia di spumante.
Ospite d’eccezione Maria Laura Luraghi, nipote di Giuseppe presidente dell’Alfa Romeo dal 1960 al 1974 in rappresentanza onoraria della celebre casa automobilistica milanese del Biscione con il presidente della delegazione di Ancona di Asi Franco Casamassima.
Presenti anche i delegati regionali e provinciali dell’Asi e il Presidente della Commissione Tecnica Auto, Vittorio Valbonesi, che hanno voluto consegnare l’attestato a Rosangela con la quale viene conferita la targa Oro alla Giulietta.

“A parte l’emozione di poter guidare la Giulietta di Mattei – ha affermato il presidente Soro – non vi è alcun dubbio che questa sia una delle auto storiche più importanti presenti nei nostri registri. Basta solo pensare a quello che l’Ingegnere ha fatto per l’Italia in quegli anni ma anche soprattutto per lo sviluppo della mobilità su autotrazione che ha reso poi protagonisti nel mondo i mostri marchi invidiati da tutti. L’Agip e l’Eni si sono impegnate anche nella ricerca e nella sperimentazione di carburanti alternativi per tutta la catena dei motori endotermici”.



Soddisfatta ovviamente anche Rosy che dal 27 ottobre 1962 si batte per onorare la memoria e il ricordo di zio Enrico:
“Lo faccio per la mia famiglia e in particolare per mio padre Italo – conclude – che ha dedicato tutti gli ultimi anni della sua vita affinchè venisse fatta chiarezza sulla tragedia di Bascapè e perchè non fosse dimenticata la grande opera resa da Mattei per l’Italia, per i cosidetti paesi del Terzo mondo e per il benessere di tutti sacrificando con coraggio la sua vita”.
Cesare Mannucci

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