Basta con le chiusure, basta con gli ordini, basta con la polizia che tratta i cittadini come delinquenti. Un episodio accaduto a conoscenti mi ha aperto gli occhi. Sempre stata legalista sono stata in casa, ho avuto comportamenti virtuosi, rispettando pedissequamente i DPI.
Ho fatto mie queste scelte e mi sono sentita libera di farle. Mi sono anche vaccinata, dato che ho avuto la fortuna di trovare il magno portale aperto. Prima dose AZ. Sì, il famigerato.
Ma siamo arrivati al dunque. Il combinato disposto fra depressione sanitaria economica sociale e psicologica, ci fa cambiare passo. O, meglio ci fa consigliare a Draghi di cambiarlo. Perché, se le persone come me, che mi conosco bene, non ne possono più, e non mi pare di essere sola e negletta, significa che siamo sull’orlo di un vero orrido.
Ormai tutti sono consci che si controllano meglio i ristoranti con gli avventori rispettosi dei DPI, insieme agli stessi esercenti, che hanno tutto l’interesse a rimanere aperti e lavorare, piuttosto che gli aperitivi fuori con assembramenti di gente esausta e arrabbiata dalle chiusure senza senso. Con alcune categorie massacrate in favore di altre che hanno avuto incrementi economici. Senza una logica, almeno apparente. In questo bailamme urge trovare equilibrio.
I ristori non ci sono o non sono sufficienti , anzi peggio dei precedenti, si dice. Gli autonomi, partite iva e gestori vari vogliono riaprire e ricominciare a lavorare. Semplicemente. Sappiamo che la mamma dei cretini è sempre incinta, dunque gli idioti ci saranno sempre ma non si può punire tutti per colpa di pochi, a prescindere. Saranno sanzionati a posteriori, magari con la chiusura. Ma non si può ammettere neppure l’abuso di potere, come purtroppo accade. Non è facile giudicare, ma il buon senso dovrebbe sempre imperare.
Abbiamo visto che i lock down servono a poco sul piano sanitario, che la gente è depressa o arrabbiata, e che ha bisogno di fiducia, di consigli non di obblighi. Ormai.
La “grande” retata
L’episodio a cui ho accennato è accaduto a Firenze, alle ore 21. 7 persone 7 beccate in casa per festeggiare un compleanno. Per delazione di vicini. La polizia, in numero di 6 agenti 6, quasi uno a uno, irrompe in casa schedando ben 7 persone dai 34 ai 55 anni come riportano i media. Trattati come delinquenti, fatti uscire scortati da tre volanti con lampeggianti. Le signore, terrorizzate e incredule, sono uscite, insieme ai signori. Qualcuno ha detto che non avrebbero dovuto aprire. Ma se si è in buona fede non ci si può aspettare una incursione di tal livello. A questo siamo arrivati. Delazione, incursione forse con abuso di potere ma non saprei, schedatura di cittadini che stanno festeggiando un compleanno in 7, fra cui tre coppie di congiunti e un single…Ma come poterlo, eventualmente provare? No, gliè tutto sbagliato, gliè tutto da rifare.
DA SEMPRE LIGIA ALLE REGOLE A QUESTO IO NON CI STO. E se non ci sarà il magno cambio di passo anche i buoni diventeranno cattivi e si ribelleranno. Purtroppo si è già visto nelle piazze con un tentativo di assalto al Parlamento. Quousque tandem…
Carla Ceretelli

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