Qualcuno ricorderà certamente che quando i cosiddetti responsabili andavano a rinforzare il governo Berlusconi si parlava di compravendite parlamentari anche penalmente rilevanti : ecco, oggi si pensa che i cosiddetti costruttori lavorino a ufo. Che appare sempre come un virtuosismo.
Nella tanto vituperata prima Repubblica, ma oggi ormai quasi rimpianta da parecchi, quanto meno per i personaggi che l’hanno costellata , qualsiasi capo di un governo di coalizione , preso atto del disimpegno di una delle componenti, che abbatte la maggioranza almeno in un ramo del parlamento, avrebbe preso la via del Colle, non per far due chiacchiere, bensì per rassegnare le dimissioni , attivando le procedure di esclusiva competenza del Capo dello Stato. Conte invece ha chiesto una verifica parlamentare ma dando la stura ad una procedura irrituale. Visto anche il precedente orientamento di Mattarella che, ad inizio legislatura rifiutò di conferire al centro destra l’incarico di formare un governo senza maggioranza predefinita ma con l’obiettivo di cercarla in Parlamento. Trovare la differenza. Naturalmente i parlamentari errabondi e vagolanti e per le camere erano considerati scilipotiani e venditori di se stessi. Quelli di oggi vengono invece appellati e identificati come costruttori di qualcosa che non si sa. Si ricorda che il Capo dello stato, che non è lecito reputare uomo di parte, anche perchè si rischia denuncia di vilipendio, si dichiarò contrario a tentativi del centro destra. Come abbiamo detto. Non si può dunque pensare, e non si potrebbe ammettere che ora accetti passivamente di concedere a Conte il gioco delle tre carte non palesemente scoperte che garantisca una maggioranza con l’abbandono e il disimpegno di Italia viva.
Renzi ha fatto all’attuale governo critiche gravi e condivisibili e condivise dalla maggioranza della gente che vive piangendo o addirittura sopravvive. Ma trasformare le critiche in un’azione seria, forte, adeguata e competente, va oltre le sue capacità, così come dimostrato in passato. Ma errare è umano…Ma anche molto al di là delle capacità del vanesio che non molla il potere. Nonostante il fallimento, palese ormai a tutti , anche ai filogovernativi. Dunque suo e dei suoi sodali.
Ma sperare nell’inquilino del Colle appartiene alla categoria dell’impossibile. Non ci resta che piangere.
Varie.
Siamo sinceramente dalla parte dei ristoratori e di altre categorie indebitamente penalizzate da misure assurde e spesso ridicole, prive di evidenze scientifiche. Ma non è lecito derogare le norme , né incitare a violarle . Perché al danno si aggiungerebbe la beffa di essere sanzionati con ulteriori aggravi per il già provato esercizio della loro attività. Certo è che un cambiamento di rotta è necessario. Speriamo che il timone venga agguantato da una mano più giusta, forte e sicura.
Intanto, in un momento di turbolenza politico sanitaria, assistiamo ad atteggiamenti e comportamenti ambigui, irragionevoli e incoerenti.
C’è chi pensa che il voto anticipato sia incompatibile con la pandemia e la curva che si alza e abbassa, fa ancora paura. Fra gli innumerevoli problemi che ci attanagliano , ne ritiene , altresì prioritario uno in particolare, fondamentale per la sopravvivenza della collettività, e riesce ad occuparsene concentrando le sue energie: la cancellazione della denominazione di mamma e babbo in favore di genitore 1 e genitore 2. No comment.
Carla Ceretelli

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