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Opinioni/Il mercato delle vacche ma la resa del Conte mai

Quando i cosiddetti responsabili andavano a rinforzare il governo Berlusconi si parlava di compravendite parlamentari anche penalmente rilevanti : ecco, oggi si pensa che i cosiddetti costruttori lavorino a ufo. Che appare sempre come un virtuosismo.

di Carla Ceretelli | 17 Gennaio 2021

Qualcuno ricorderà  certamente  che quando i cosiddetti responsabili andavano a rinforzare il governo Berlusconi si parlava di compravendite  parlamentari anche penalmente rilevanti : ecco, oggi si pensa che i cosiddetti costruttori lavorino a ufo. Che appare sempre come un virtuosismo.

Nella tanto vituperata prima Repubblica, ma oggi ormai quasi rimpianta da parecchi, quanto meno per i personaggi che l’hanno costellata , qualsiasi capo di un governo di coalizione , preso atto del disimpegno di una delle componenti, che abbatte la maggioranza almeno in un ramo del parlamento, avrebbe preso la via del Colle, non per far due chiacchiere,  bensì  per rassegnare le dimissioni , attivando le procedure di  esclusiva competenza del Capo dello Stato. Conte invece  ha chiesto una verifica parlamentare ma dando la stura ad una  procedura  irrituale.  Visto anche il precedente orientamento di Mattarella che, ad inizio legislatura  rifiutò  di conferire al centro destra l’incarico di formare un governo senza maggioranza predefinita ma con l’obiettivo di cercarla in Parlamento. Trovare la differenza. Naturalmente i parlamentari  errabondi e vagolanti  e per le camere erano considerati scilipotiani e venditori di se stessi.  Quelli di oggi vengono invece  appellati e identificati come costruttori di qualcosa che non si sa. Si ricorda che il Capo dello stato, che non è lecito reputare  uomo  di parte, anche perchè si rischia   denuncia di vilipendio,   si dichiarò contrario a tentativi del centro destra.  Come abbiamo detto.  Non si può dunque pensare, e non si potrebbe ammettere  che ora accetti passivamente di concedere a Conte  il  gioco delle tre   carte non palesemente scoperte che garantisca una maggioranza  con l’abbandono  e il disimpegno di Italia viva.

Renzi ha fatto all’attuale governo critiche  gravi e condivisibili  e condivise dalla maggioranza della gente che vive piangendo o addirittura sopravvive. Ma  trasformare le critiche in un’azione seria, forte, adeguata  e competente, va oltre le   sue capacità, così come  dimostrato in passato. Ma errare è umano…Ma anche  molto al di là delle capacità del vanesio   che non molla il potere. Nonostante  il fallimento,  palese ormai a tutti , anche ai filogovernativi. Dunque  suo e  dei suoi sodali.

Ma sperare nell’inquilino del Colle  appartiene alla categoria dell’impossibile. Non ci resta che piangere.

Varie.

Siamo  sinceramente dalla parte dei ristoratori  e di altre categorie indebitamente penalizzate da misure assurde e spesso ridicole,   prive di evidenze scientifiche. Ma non è lecito derogare le norme , né  incitare a violarle . Perché al danno si aggiungerebbe la beffa di essere sanzionati con ulteriori aggravi per il già provato esercizio della loro attività. Certo è che un cambiamento di rotta è necessario. Speriamo  che il timone venga agguantato da una mano  più giusta, forte e sicura.

Intanto,  in un momento di turbolenza  politico sanitaria,   assistiamo ad atteggiamenti  e comportamenti ambigui, irragionevoli e incoerenti.

C’è chi  pensa che il voto anticipato sia incompatibile con la pandemia e  la  curva che si alza e abbassa,  fa ancora paura. Fra gli innumerevoli problemi che ci attanagliano ,  ne ritiene , altresì prioritario  uno in particolare, fondamentale per la sopravvivenza della collettività,  e riesce    ad occuparsene concentrando le sue energie: la cancellazione  della  denominazione di mamma e babbo in favore di genitore 1 e genitore 2. No comment.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : Primo pianoTag: berlusconi, capo dello stato, centro destra, dimissioni, fallimento, governo, governo berlusconi, italia, legislatura, mercato, misure, orientamento, parlamento, personaggi, prima repubblica, renzi, repubblica, responsabili

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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