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OCCHIO: NON CI SONO SOLO LE ELEZIONI COMUNALI E PROVINCIALI!

Chi non condivide il progressivo decadimento della qualità della nostra democrazia non può sottovalutare le elzioni europee ed il referendum. Sarebbe ottima cosa se gli elettori dessero un sonoro ceffone alle mire egemoniche del PDL ed a quelle, frutto della disperazione del PD. Di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 19 Maggio 2009

Il grande vignettista Sergio Staino, il creatore del “compagno” Bobo, militante granitico e bonario la cui fede rischia sempre di vacillare per qualche laico dubbio, qualche giorno fa, a Firenze, ad una manifestazione di Socialismo e Libertà, ha spiegato i motivi che lo hanno indotto ad accettare la candidatura al parlamento europeo.
Sintetizzo ai limiti del lecito, nella speranza di non tradire la sostanza del suo pensiero e di non incorrere nei suoi strali, pungenti anche quando si rivolgono contro persone amiche.
Staino, da sempre militante – come egli stesso ha ricordato- del PCI, PDS, DS, PD, ha affermato che la sua candidatura in Socialismo e Libertà non è contro il PD. Al contrario, egli spera di fare un grosso favore al PD perché per creare una forte alternativa a Berlusconi e al centro-destra e per dare idee nuove allo stesso PD, sarà necessario il confronto con una forza laica e riformista quale il partito di Franceschini non riesce ad essere per le contraddizioni che non consentono alcuna scelta sui temi che investono la società italiana, a cominciare dalla laicità dello Stato.
Concordo con Staino che interpreta quella parte di elettori di centro-sinistra che non si rassegnano e, soprattutto non intendono arroccarsi sui propri errori. Non condividono, cioè, la linea del vertice del PD: la linea, già dimostratasi perdente con Veltroni, che basa le speranze di crescita del partito sul fare terra bruciata attorno ai partiti che non accettano di sciogliersi per aderire o al PDL o al PD.
Ancora di più concordo sulla necessità di dare un respiro laico alle proposte del centro sinistra reclamata dal “compagno Bobo”.
La coincidenza del voto per il parlamento europeo del 6 e 7 giugno con il referendum sulla legge elettorale del 21 giugno, rende ancora più attuali le affermazioni di Staino.
PDL e PD hanno colto le due occasioni per tentare di dare un ulteriore giro di vite alla spoliazione degli elettori dei loro fondamentali diritti di scelta. Lo sbarramento del 4% inserito a comizi già convocati è un atto di violenza che non lascia presagire ravvedimenti. Ancor più se si considerano gli effetti del referendum qualora vincessero i SI.
L’invito del segretario del PD Franceschini a votare si al referendum è la misura della disperazione del suo patrtito: tutte le speranze di evitare il fallimento sono concentrate sul successo della manovra di strangolamento degli altri partiti. Anche a costo di consegnare a Berlusconi, solo e senza bisogno di alleati, tutti i poteri ed i contropoteri.
Chi non condivide il progressivo decadimento della qualità della nostra democrazia non può perciò sottovalutare i due appuntamenti appena ricordati.
Innanzitutto deve fallire il referendum: invitiamo a concordare rapidissimamente la strategia giusta che a noi pare, sia pure senza entusiasmo, quella dell’astensione per far mancare il numero legale.
Ma anche le elezioni europee possono essere una buona occasione per mandare all’aria i piani di chi vuole governare o fare opposizione senza troppo concedere al corpo elettorale. Sarebbe ottima cosa se gli elettori dessero un sonoro ceffone alle mire egemoniche del PDL ed a quelle, frutto della disperazione del PD. Lo possono fare aiutando a superare il 4% i pariti che ritengono a loro più vicini, nella consapevolezza che proprio questo è il voto utile.
Noi di Pensalibero, del Gruppo dei Centouno e del Polo laico liberale e socialista lo faremo appoggiando le liste ed i candidati che si richiamano a questa nostra stessa ispirazione.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    24 Maggio 2009 alle 09:00

    Caro Fiorentino ,certamente dici bene per quanto riguarda Mughini. Ma… che ne dici delle questioni che sono poste nell’articolo ? Non è la stessa cosa ,mi pare, di una insofferenza personale…

    Rispondi
  2. alessandro silvestri

    21 Maggio 2009 alle 22:38

    SINISTRA E LIBERTA’ questa è la formazione alla quale Staino darà il suo contributo per le europee.
    Nel mio piccolo, farò altrettanto.

    Rispondi
  3. Mario Fiorentino

    19 Maggio 2009 alle 19:02

    Riprendendo l’ultima frase del Mughini, sarebbe opportuno che la gente se ne fregasse anche di lui.

    Rispondi
  4. puccio cartoni

    19 Maggio 2009 alle 17:04

    Vorrei sottoporre l’articolo di GP. Mughini ,opinionista ed Juventino sfegatato.
    “Io non voto…”,dice,e precisa poi ancora.”Di tutti gli appuntamenti elettorali quello relativo al parlamentino europeo è dei più vacui. I manifesti elettorali affissi sui muri delle nostre città sono agghiaccianti. Dappertutto le stesse facce, gli stessi sorrisi a comando, le stesse diciture idiote tipo “Nuove energie per l’Europa” oppure “L’Europa davvero”, e beninteso sarà lui _ il candidato _ con quella faccia e quel sorriso lì a fare entrare l’Italia in Europa “davvero”. Vuol dire niente di niente ma suona bene. La figura professionale dell’europarlamentare è poi tra le più inutili. Gente pagata a peso d’oro per frequentare pochi giorni l’anno l’assemblea di Bruxelles. Gente _ Michele Santoro e Lilli Gruber tanto per fare due esempi tra i mille _ che si prende una vacanza europea prima di tornare a fare il lavoro che è il loro e che per un attimo si era sfortunatamente interrotto. Se è per questo, siamo in un Paese che in fatto di retorica europeistica non ha rivali.

    Vi ricordate l’euforia con cui noi tutti accettammo la messa a morte della lira e l’introduzione dell’euro? Nella realtà è stata una mazzata che ha sconvolto la società italiana e devastato il ceto medio. Nelle famiglie italiane dove il reddito mensile arrivava a tre milioni al mese, di quelle famiglie avresti detto che erano tranquille se non agiate. Con i 1500 euro al mese sei oggi al limite della sopravvivenza. E che dire infine di un voto che si annuncia come europeo e dove invece ci mettono le facce i capi di partito, a dimostrazione che è un voto unicamente simbolico e che non porta a nulla in quella giungla di cannibali che è la comunità europea, dove ciascuno Stato mira a papparsi gli Stati rivali e contendenti.

    Perdonatemi ma io la vedo così: e dunque a votare non ci andrò. E la gran bagarre tra quelli che odiano Silvio Berlusconi e lo vogliono morto e sepolto, e quegli altri che lo vogliono santo e subito? La gran bagarre di chi tifa per Noemi, la “diciottenne” frequentata dal nostro capo del governo, e chi invece tifa per Beatrice Borromeo, la nobile pasionaria dell’ “Annozero” condotto da Michele Santoro che gliela canta come si deve a Berlusconi e ai berlusconiani? Perdonatemi: di queste sublimi contrapposizioni me ne frega molto meno di zero.”

    Rispondi
  5. NICOLA CARIGLIA

    19 Maggio 2009 alle 12:08

    Caro Tommaso de Gregorio,
    mi piacerebbe fare un confronto tra quanto lavora o ha lavorato lei e quanto lavorano e hanno lavorato gli amici di Pensalibero. I quali si dedicano alla politica per pura passione civile ed hanno ricoperto e rcoprono incarichi pubblici, talvolta di assoluto rilievo, senza mai diventare professionisti della politica. Che poi è una caratteristica diffusissima (il professionismo ed il non volere andare a casa) degli esponenti dei partiti ai quali va l’apprezzamento del sig. De Gregorio. Infatti proprio per questo fanno certe leggi.

    Rispondi
  6. Matteo

    19 Maggio 2009 alle 11:59

    Si legge sempre più spesso di votare Sì o No al referendum… ma quale referendum?!?? Ci si dimentica (o si omette) che i quesiti sono TRE (scheda verde, bianca, rossa). Possibile che non ci sia chiarezza in merito? Il Sì (o il No) può riguardare anche solo alcuni dei quesiti, mica tutti e tre ‘in toto’…

    Rispondi
  7. Vittorio Mazzei

    19 Maggio 2009 alle 11:43

    Checchè ne pensi tommaso de gregorio, concordo con Nicola Cariglia sul voto utile votando nelle varie elezioni per i partiti laici,lberali e socialisti, o per quelli che non abbiano sostenuto i vari pocellum e le modifiche alle leggi elettorali in corso.
    E’ bene precisare però che, per non partecipare ai referendum, sebbene si possa pure avere necessità di recarsi alle urne per i ballottaggi, basta rifiutare al seggio la scheda elettorale dei referendum.
    Nelle mia zona, Provincia di Catanzaro, non avremo ballottaggi e quindi basta restare a casa, per dedicarsi a qualcosa di utile ( anche in terrazza o in giardino) o andare al mare.

    Rispondi
  8. tommaso de gregorio

    19 Maggio 2009 alle 10:55

    “Voto utile” ai partiti sotto il 4%, salviamo la libertà e la democrazia: molto pittoresco…ma a lavorare no, proprio non ci volete andare.

    Rispondi

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