Un anno fa a Firenze. Quello che non vorresti mai leggere. Sapere. Vedere. Perché ti prende da vicino e ti catapulta in una realtà che si chiama inferno. E lì potevi esserci tu, un tuo amico, un tuo parente, un tuo figlio. Un anno fa a Firenze due giovani vite, Ilaria e Lorenzo, terminavano la propria esistenza terrena così bruscamente, all’improvviso, nel bel mezzo della gioia e della spensieratezza. Per la disattenzione, la trascuratezza, l’abuso, per l’incoscienza di chi forse della propria vita non aveva poi saputo vedere il lato buono. Un anno dopo Firenze ci prova a dare un segnale. Perché i numeri sono spaventosi. Perché gli avvenimenti sono tragici. E perché non è giusto che chi allora ha sbagliato in maniera così irreversibile sia oggi libero di circolare tranquillamente con un motore sotto il sedere. E ci prova, Firenze, attraverso alcune proposte contenute nel Piano David, presentato lo scorso 1 giugno dal sindaco Matteo Renzi e da Stefano Guarnieri, il padre di Lorenzo e presidente della fondazione dedicata al figlio, i cui contenuti non mirano meramente all’inasprimento della pena bensì alla sensibilizzazione. Perché come diceva una famosa reclame “prevenire è meglio che curare”, specialmente quando non vi è cura possibile.
Sul sito OcchioAllaStrada.It sono indicate maggiori informazioni del progetto e soprattutto è presente il form per firmare la petizione on line.
C.T.

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