C’è la lotta all'”evasione fiscale” con la quale si riempiono la bocca Sindacalisti e Ministri dell’economia che la danno in pasto a noi sudditi. E alla fine si scopre che c’è un solo delinquente che ha frodato lo Stato! E le tasse continuano a crescere…

Prendo spunto da ciò per fare delle riflessioni relativamente ai “balzelli” che ci vengono quotidianamente caricati sul giogo, assicurandoci che serviranno al nostro benessere ed a quello dei nostri figli.
L’ultimo sugli 80 €. è, pare, il compendio di tutti questi.
Non voglio attribuire quest’ultimo al Presidente del Consiglio Renzi, lui fa certamente quello che gli consigliano, non essendo onnisciente, abbastanza gigione e poco conoscente. Dovrebbe però ragionarci su qualche attimo, perché apparire brillante tra la folla, non sazia il desiderio di verità e di giustizia di cui questa società ha assolutamente bisogno.
E’ tempo che il sistema assistenzialista/rivendicazionista – dogma della fede – ampiamente praticato da DC e PCI (oggi PD) venga drasticamente ridotto e corretto. Ed è a questo proposito che tento di portare alcune considerazioni sugli ultimo 40 anni circa di “storia patria”. e dei costi del “pachiderma” Stato.
Come diceva un altro dei miei grandi padri politici: “io parlo, e continuerò a parlare… e continuerò a parlare!
Ci rendiamo conto delle spese insostenibili e delle dismissioni da concordato fallimentare, a cui siamo andati via via incontro?
Che, complice l’Europa, siamo passati dalla denuncia Vanoni (che ricordano solo i cultori di diritto tributario e scienza delle finanze), al famoso “UNICO”, un complesso di norme da “testo unico”, che peggiora di anno in anno la “semplificazione burocratica” propinataci da Bassanini.
Con Vanoni c’era l’ I.G.E. – imposta generale sull’entrata – classificata “imposta a cascata”, ma si poteva pagare in abbonamento – pari al 3% (poi 4%) sulle fatture.
Con Vanoni c’era la “Ricchezza Mobile” pari al 4 e complementare dall’8% + le addizionali (pro calabria, ecc.).
Con Vanoni c’era la “tassa famiglia”, con la quale i Comuni avevano l’obbligo di “dedurre” dal tenore di vita delle persone, quanto dovevano per il generale mantenimento della macchina amministrativa comunale.
C’erano ovviamente i furbi, i fessi i corrotti ed i corruttori, ma la logica Vanoni era “se denunciate il giusto non aumentiamo la pressione fiscale”. Poco ascoltata a quanto pare.
Nel 72/73 “finalmente” esce la riforma fiscale Visentini. Un bellissimo impianto che trasforma l’IGE – imposta a cascata – in IVA – imposta sul valore aggiunto – attraverso la quale delle tasse che non conoscevamo negli anni dei miei studi, diventano ACCISE, considerate “valore aggiunto”. Quindi una tassa sulla tassa, comporta assurdamente anche il pagamento dell’IVA su di un inesistente “valore aggiunto”, che dovrebbe essere quello del trasformatore e del negoziante, non quello dello Stato/esattore. IVA che partita dal 12, 6, 1% a seconda dell’oggetto ceduto, arriva oggi al 22% (all’epoca del vituperato Craxi era il 15% e la benzina costava 1275 £. 0,64 €!).
Però c’è la pomposamente conclamata lotta all'”evasione fiscale” con la quale si riempiono la bocca fior di Sindacalisti e Ministri dell’economia che la danno in pasto a noi poveri sudditi. E alla fine scopre che c’è un solo delinquente che ha frodato lo Stato, al quale viene comminata l’interdizione dai pubblici uffici e financo tolta la prebenda di “cavaliere” essendo il più grande delinquente di questa “sana” società italiana.
Ben gli sta, visto che si è contornato di amici magna-magna e alleato con persone che tutto volevano tranne che modificare questo sistema che a loro andava benissimo. Ma gli procuravano fior di belle donne che egli si divertiva ad ammirare e qualche volta iniziare alla carriera politica
Importante è che formalmente vengano ricordate le famose tre “E” inventate da Sabino Cassese nel suo periodo ministeriale: Efficacia, Efficienza, Economicità, che devono apparire in tutti gli atti amministrativi.
Tanto ormai il popolo, posto che la rivoluzione non si fa perché “comandiamo noi”, “tase e paga”, fin che può e non riesce più a fare neanche le “rivolte”, perché scatta immediatamente la galera, come hanno ampiamente dimostrato, poveretti, i “forconi” ed i “clowns” del Popolo Veneto. Ed è bastato incutere un po’ di paura – montata magistralmente dalla “stampa amica” per “smontarli” dalle loro “ambizioni” e velleità.
Avanti Savoia!

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