Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.
Interazioni del lettore
Commenti
Giorgio Benussi
Liberalsocialista? E che cosa accomuna liberali e socialisti?
Non è che mi piaccia molto l’idea del doppio voto ai giovani, vorrei piuttosto un’impegno da parte di chi giovane non è più, di aiutare i giovani ad emergere in questo nuovo soggetto politico, perchè è con i giovani che possiamo crescere quelli della mia età ed anche un po più giovani dovrebbero partecipare alla vita del partito e preparare la gioventu ad affrontare questo percorso fatto molto spesso anche di delusioni e se il giovane non è supportato e lasciato solo a se stesso potrebbe stancarsi facilmente ed abbandonare e difficilmente quando uno abbandona se ne va solo, trascina sempre qualcuno dietro.
anche io sono istintivamente e razionalmente contrario a tutte le deviazioni dal metodo democratico puro e semplice: una testa, un voto. Non digerisco quote rosa o grigie o azzurre. Ma per una volta, per segnalare un problema che ci affigge….si può fare.
L’idea di dare il doppio voto ai giovani all’interno del nuovo partito liberalsocialista mi lascia perplesso anche se, limitato nel tempo, riconosco che può dare una scossa a dei militanti troppo adagiati sulle glorie passate. Condivido in pieno, invece, l’idea di fare eleggere la maggior parte della dirigenza nazionale tramite congressi o comitati regionali, cioè a livello locale
Liberalsocialista? E che cosa accomuna liberali e socialisti?
Non è che mi piaccia molto l’idea del doppio voto ai giovani, vorrei piuttosto un’impegno da parte di chi giovane non è più, di aiutare i giovani ad emergere in questo nuovo soggetto politico, perchè è con i giovani che possiamo crescere quelli della mia età ed anche un po più giovani dovrebbero partecipare alla vita del partito e preparare la gioventu ad affrontare questo percorso fatto molto spesso anche di delusioni e se il giovane non è supportato e lasciato solo a se stesso potrebbe stancarsi facilmente ed abbandonare e difficilmente quando uno abbandona se ne va solo, trascina sempre qualcuno dietro.
Caro Malesani,
anche io sono istintivamente e razionalmente contrario a tutte le deviazioni dal metodo democratico puro e semplice: una testa, un voto. Non digerisco quote rosa o grigie o azzurre. Ma per una volta, per segnalare un problema che ci affigge….si può fare.
L’idea di dare il doppio voto ai giovani all’interno del nuovo partito liberalsocialista mi lascia perplesso anche se, limitato nel tempo, riconosco che può dare una scossa a dei militanti troppo adagiati sulle glorie passate. Condivido in pieno, invece, l’idea di fare eleggere la maggior parte della dirigenza nazionale tramite congressi o comitati regionali, cioè a livello locale