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The US government said its economy added 290,000 jobs in the month of April, although the unemployment rate edged up to 9.9 percent. The job creation was more robust than many market watchers had expected.
Il nuovo sistema missilistico NATO presentato a Washington
Conferenza stampa al National Press Club di MEADS, air and missile defense, il consorzio internazionale presieduto dalla Lockeed Martin e del quale fanno parte consistente aziende tedesche e l’italiana Finmeccanica, i cui dirigenti della filiale USA non erano stranamente presenti.
Tema del confronto con i giornalisti specializzati nel settore difesa ed armamenti la presentazione dei progressi fatti da questo programma di difesa adottato dalla Nato nel quale la presenza delle industrie italiane e’ pari al 17 per cento. Il vice presidente della Lockeed Martin, Mike Trosky, responsabile del programma aria e sistema di difesa missilistico e Gregory Kee per la NATO MEADS Management Agence si sono soffermati sulle caratteristiche di questo programma missilistico che sostituira’ i Patriot negli Stati Uniti e i Nike Hercules in Italia. A differenza dei precedenti sistemi ormai obsoleti, il MEADS avra’ una operativita’ a 360 gradi , grande flessibilita’ di impiego e consentira’ di occupare migliaia di addetti sia in Europa che negli Stati Uniti. Il vostro corrispondente ha posto a Mr. Trosky alcune domande: quali sono le reazioni dei russi di fronte al potenziamento di questo sistema. Trosky, celiando sull’origine del suo cognome, ha detto che non vi sono commenti da parte russa. Ed ha insistito nel sottolineare che il MEADS e’ un sistema di difesa e non strategico di attacco. Ha detto inoltre che, al di fuori dei paesi della NATO, sta crescendo l’interesse per questo programma anche da parte di nazioni che vogliono in qualche modo tutelare il proprio spazio aereo da ipotesi di attacco da parte di altri paesi (Cina, Corea del Nord, Iran). Considerato che Mr. Troshy e’ responsabile del settore aria della Lockeed Martin gli abbiamo chiesto se siano vere le voci secondo cui sarebbero in corso colloqui serrati tra la catena rappresentata da Lockeed e di cui fa parte Finmeccanica e l’avversario Boeing (Sykorsky) per la rinascita del contratto per il rinnovo della flotta di elicotteri della Casa Bianca che e’ stato cancellato dal Presidente Obama. Mr. Trosky ha confermato che i colloqui di approfondimento esistono, ma non ha fornito altri dettagli.
L’Orchestra Sinfonica di Roma negli USA
L’Orchestra Sinfonica di Roma, patrocinata dalla Fondazione Roma, sotto l’egida di ONU, FAO, Fondazione Italia USA, Ambasciata di Italia a Washington, per la prima volta in America per una tournée che la vedrà impegnata a partire dal 7 giugno alla Carnegie Hall di New York e che si concluderà il 20 giugno al J.F. Kennedy Center for Performing Arts di Washington, con un concerto dedicato alla lotta alla fame nel mondo e alla pace. Le altre tappe della tournèe sono: Morristown, Springfield, Boston, Trenton e Philadelphia.
Gli straordinari esiti artistici, il costante successo di pubblico ed il clamore dell’impegno discografico sono le ragioni che consentono oggi all’Orchestra di essere una delle compagini sinfoniche più richieste all’estero. La tournèe negli Stati Uniti rappresenta il coronamento di otto anni di successi e applausi. L’Orchestra Sinfonica di Roma si esibirà il 7 giugno alle ore 20 alla Carnegie Hall di New York e l’8 giugno al Mayo Performing Arts Center di Morristown, con in programma il Notturno, Tarantella di Martucci, Gloria per soprano, coro e orchestra di Poulenc e la Sinfonia n. 3 di Casella. A cantare soprano Eilan Lappalainen accompagnerà l’Orchestra.
L’11 giugno nella Symphony Hall di Springfield, il 13 giugno nella famosa Symphony Hall di Boston, il 15 giugno alla Memorial Hall di Trenton e il 18 alla Verizon Hall nel Kimmel Center di Philadelphia, l’Orchestra eseguirà La scala di seta, L’Italiana in Algeri e La ouverture da Il Barbiere di Siviglia di Rossini, l’Intermezzo da “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, (sinfonia), e la Sinfonia n. 7 di Beethoven.
Straordinario concerto di chiusura, dedicato alla lotta alla fame nel mondo e alla pace al J.F.Kennedy Center for Performing Arts di Washington. In programma la Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Verdi.
Oscar Bartoli

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