• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Nuove politiche per la non autosufficienza

Grande successo per il Convegno organizzato dalla Fondazione Turati su “La solitudine del Caregiver”. Indispensabile più collaborazione, all’interno di una cornice comune, fra Stato, Terzo Settore e Mercato.

di Giancarlo Magni | 27 Marzo 2016

Una partecipazione davvero fuori dell’ordinario ha fatto da cornice alla prima delle manifestazioni volute dalla Fondazione “F. Turati” per festeggiare il cinquantesimo anniversario della sua nascita. Cinquant’anni nei quali la Turati è cresciuta a ritmi sostenuti realizzando sulla Montagna P.se, a Vieste, sul Gargano, e a Zagarolo, alla periferia di Roma, Centri di riabilitazione, RSA, RSD e servizi territoriali di assoluto livello qualitativo. Tema scelto per il primo appuntamento, che si è tenuto lunedì 21 marzo a Pistoia, città dove è nata la Fondazione, “La solitudine del caregiver, politiche e strumenti innovativi per prendersi cura di chi cura”. Due i momenti. Il primo, nel pomeriggio, nella Sala sinodale del Palazzo dei Vescovi, messa a disposizione dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia. Il secondo, al cinema Globo con la proiezione, alla presenza del regista Pupi Avati,  del film “Una sconfinata Giovinezza”, un film del 2010 che affronta in modo diretto, ma con grande delicatezza, il tema delle difficoltà e dell’impegno a cui è sottoposto chi, in famiglia, si prende cura di un proprio congiunto affetto da una malattia invalidante.

Al convegno del pomeriggio la relazione introduttiva è stata tenuta dalla Prof.ssa Franca Maino, giovane ma valida ed affermata studiosa di welfare, docente all’Università Statale di Milano e direttrice del Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare del Centro Einaudi di Torino. Dall’intervento è emerso con chiarezza che il problema principale del nostro welfare non deriva tanto dalla scarsità delle risorse a disposizione  o dall’ eccessiva burocratizzazione degli interventi ma, in via principale, dal fatto di essere un sistema fortemente squilibrato. Protegge in misura massiccia i bambini e gli adulti in età lavorativa ma tutela in modo molto marginale le persone anziane che, in conseguenza del costante miglioramento delle cure e della qualità della vita, stanno aumentando in modo esponenziale. I dati sull’invecchiamento della popolazione riportati dalla Maino sono stati impressionanti. Il trend riguarda tutti i paesi svliluppati ma è particolarmente accentuato in Italia. Nel 2047, e sarà la prima volta nella storia umana, gli adulti ultrasessantenni saranno più dei giovani fino a 16 anni e nel 2030, in Italia, il 26% della popolazione avrà più di 65 anni e l’8,2% ne avrà più di 80, a fronte di una media europea che sarà del 5%.

Conseguenza diretta di questo scenario è l’aumento, almeno in termini assoluti, di quel segmento di anziani con bisogni sanitari e socio-assistenziali che necessitano assistenza di tipo continuativo (Long-term Care, LTC: al 2013 erano oltre il 20% degli ultrasessantacinquenni, cioè più di due milioni e mezzo, tutte persone che presentano limitazioni funzionali di diverso tipo). Una platea impressionante di “soggetti deboli” che chiede al sistema pubblico di welfare sempre più servizi ma che dalle istituzioni e dalla società riceve poco o niente vuoi per lo squilibrio prima ricordato vuoi per la crisi economica, la recessione e i tagli conseguenti.

Il peso dell’assistenza grava quindi prevalentemente sulla famiglia, all’interno della quale un soggetto, in prevalenza una donna, si prende cura in modo continuativo del proprio congiunto. Queste persone sono i caregiver (il termine è di derivazione inglese e  significa “colui che dà assistenza”). Stime recenti dicono che solo in Italia i caregiver sono oltre 3 milioni. Poco più della metà concilia il lavoro di assistenza con un’ occupazione, l’altra parte invece non lavora e non cerca nemmeno di lavorare. Come ha sottolineato la Maino nella sua relazione “I caregivers sono oggi una componente indispensabile e imprescindibile dell’erogazione, dell’organizzazione e per la sostenibilità dei nostri sistemi sanitari e sociali. Senza i caregivers informali, i servizi di cura e assistenza formale sarebbero semplicemente insostenibili e molti bisogni di cura non troverebbero una risposta adeguata”. Un’ indispensabilità che è confermata anche dal livello di spesa che le famiglie sostengono annualmente per assistere i propri cari. Oltre 13 miliardi di euro, secondo le cifre riportate dalla Maino, di cui 9 miliardi vanno alle badanti e i restanti per il pagamento delle rette in RSA di circa 300.000 ospiti longevi.

Particolare da non sottovalutare poi il fatto che con il passare del tempo i caregivers saranno sempre più indispensabili a causa dell’invecchiamento della popolazione e della crescente prevalenza di malattie croniche e di situazioni di fragilità e vulnerabilità.

Un quadro su cui si potrà incidere positivamente, come ha messo in luce Franca Maino nelle sue conclusioni, solo attraverso nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che rispondano ai bisogni sociali in modo più efficace rispetto all’esistente. Ma serve soprattutto coinvolgere accanto allo Stato anche il Mercato e il Terzo Settore facendo rete, operando in modo sinergico e favorendo la partecipazione di tutti i soggetti.

La situazione tracciata nella  relazione della Maino è stata poi confermata anche dagli interventi, alcuni molto emozionanti perchè vissuti in prima persona,  del presidente nazionale dell’’Auser, Enzo Costa, di Stefania Bastianello, dell’associazione italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, di Marcello Paris, dell’Associazione malati di Parkinson, di Daniele Innocenti, dell’Associazione malati di Alzheimer, di Anna Bruschi, presidente della Onlus Apr e di Patrizia Pellegatti, di Cisl Toscana, che si è soffermata su quali sono, attualmente, le tutele legislative assicurate ai caregivers. A chiudere i lavori del pomeriggio gli interventi di Daniele Mannelli, direttore della Società della Salute e dell’assessore comunale, Tina Nuti, che hanno illustrato le politiche pubbliche per la non autosufficienza e gli impegni per il futuro.
La giornata si è  conclusa dopo cena al cinema Globo, quasi esaurito, con la proiezione del film di Pupi Avati  “Una sconfinata giovinezza” alla presenza del regista e del produttore Antonio Avati. L’opera tratta con tenerezza la figura del caregiver, in questo caso interpretata da Francesca (Francesca Neri) moglie del giornalista sportivo Lino Settembre (Fabrizio Bentivoglio): i due, dopo 25 anni di felice matrimonio, si trovano a dover affrontare l’improvviso sopraggiungere di una grave patologia neuronale che colpisce l’uomo, condizionandone i ricordi e la capacità di lavorare e vivere normalmente. Prima della proiezione il giornalista e critico cinematografico Michele Galardini ha intervistato sia il produttore Antonio Avati, che ha ricordato lo scarso gradimento iniziale del film da parte del pubblico, che Pupi Avati che si è invece soffermato sulle ragioni, alcune delle quali anche familiari, che, nel 2010, lo portarono a fare quel particolare tipo di film. Secondo il regista la storia del protagonista Lino Settembre e della malattia che lo ha colpito è emblematica del percorso di vita che fa ogni persona. Da ragazzi l’età della spieratezza, a cui segue l’età adulta, con l’impegno del lavoro, poi l’età della maturità ed infine la vecchiaia, magari aggravata da una malattia, come nel caso del protagonista della pellicola. E’ in questa “quarta fase” della vita che ognuno di noi, sempre più fragile, torna al passato, all’età felice della gioventù in una sorta, appunto, di “sconfinata giovinezza”.

Alessio Colomeciuc, Presidente Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia
Da sx a dx Franca Maino, Nicola Cariglia, Alessio Colomeciuc ed Enzo Costa
Daniele Mannelli, direttore Società della Salute di Pistoia
Enzo Costa, presidente nazionale AUSER
Foto del pubblico
Franca Maino, Università di Milano – Laboratorio Secondo Welfare
Il pubblico in sala
Il pubblico nella sala
Stefania Bastianello, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica
Il pubblico
Marcello Paris, Associazione Malati di Parkinson
L’assessore Tina Nuti
Pupi ed Antonio Avati
Nicola Cariglia, Pupi Avati ed Antonio Avati
Pubblico
Pupi ed Antonio Avati intervistati da Michele Galardini
Franca Maino, Nicola Cariglia, Pupi Avati ed Antonio Avati
La sal del Cinema Globo

 

Pubblicato in : Primo pianoTag: alzheimer, anni, anniversario, anziani, caregiver, cinema, crisi, crisi economica, disposizione, euro, fondazione turati, futuro, giovani, italia, lavoro, mercato, milano, persone, persone anziane, pistoia, Pupi Avati, qualità della vita, recessione, roma, rsa, tagli, toscana, vieste, zagarolo

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti