Giunta alla sua quinta edizione, la rassegna concertistica Note al Museo ricomincia alla fine del mese e prosegue fino a marzo con una serie di appuntamenti musicali con cadenza mensile.
Realizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore e curata artisticamente da Francesco Ermini Polacci, anche quest’anno la rassegna ambisce a proporre dei concerti in cui l’originalità dei programmi si coniuga con l’elevato livello artistico degli interpreti: «Abbiamo cercato di tracciare una certa varietà nei sei appuntamenti musicali» osserva Ermini Polacci «i cui programmi sono stati molto spesso studiati con i concertisti; ovviamente abbiamo dovuto tener conto degli organici che possono essere ospitati». Infatti i concerti vengono effettuati nella splendida Sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo, che per motivi di sicurezza può accogliere non più di 200 persone come pubblico ed organici strumentali poco più che cameristici. I posti sono ad ingresso libero, ma con prenotazione obbligatoria, secondo due modalità: andando di persona alla portineria dell’Antica canonica di San Giovanni oppure compilando il format al link https://operaduomo.firenze.it/eventi, sempre il giovedì precedente la data del concerto (fra le 9,00 e le 12,00, al massimo due posti per persona). I 200 posti sono divisi esattamente a metà secondo le due modalità e – va detto – in genere si esauriscono già alle 9,05.
Venendo al programma, l’inaugurazione è giovedì 31 ottobre (ore 21) con una serata dedicata interamente a George Gershwin, fatto di per sé abbastanza inconsueto. Il trio formato dai fratelli Pieranunzi (Enrico al pianoforte, Gabriele al contrabbasso, uniti al clarinetto di Gabriele Mirabassi) si cimenta con delle trascrizioni, comprendenti brani molto celebri, alcuni dei quali rielaborati da Enrico Pieranunzi, che fra l’altro ha composto un pezzo su un tema di Gershwin, annotato su un foglietto ritrovato in un baule di manoscritti dal fratello Ira.
Il secondo appuntamento è per giovedì 28 novembre, con un concerto che vede uniti due giovani formazioni cameristiche, il Quartetto d’archi Indaco e il Quartetto Echos; programma assai accattivante, in quanto vede accostato l’Ottetto per archi di Mendelssohn con quello – sicuramente meno eseguito – di Max Bruch.
Il concerto di dicembre è previsto per giovedì 12, quando il gruppo Concerto de’ Cavalieri si esibisce con un bel programma dedicato a pagine strumentali del Barocco italiano (di Corelli, Torelli, Alessandro Scarlatti e Vivaldi), fra cui il famoso Concerto “Fatto per la notte di Natale” di Corelli.
La rassegna prosegue il 16 gennaio con il duo violinistico di Chiara Zanisi e Stefano Barneschi, alle prese con un variegato programma, che cronologicamente va dal Settecento di Vivaldi al contemporaneo Giovanni Sollima; nel mese successivo (20 febbraio) è la volta del chitarrista Eugenio Della Chiara, che si esibisce in un recital solistico intitolato emblematicamente “Tre secoli di musica in sei corde”.
Note al Museo ha il suo ultimo appuntamento venerdì 20 marzo con una delle protagoniste assolute del Belcanto dei giorni nostri, l’australiana Jessica Pratt, la quale, accompagnata dal pianista Gianni Fabbrini, esegue non solo arie di bravura tratte da opere di Rossini, Bellini e Donizetti, ma anche piacevoli brevi pezzi da camera, che sono preziose rarità testimonianti il virtuosismo canoro del tempo.
Per info www.operaduomo.firenze.it
Luca Summer

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