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Per non zoppicare occorre la quarta gamba. Ma quale?

L’imbarazzo della scelta. Tutti al centro appassionatamente.

di Carla Ceretelli | 14 Gennaio 2018

E tutti, nessuno escluso promettono nozze coi fichi secchi

Grasso che non cola si può dire? Che pena mi fa,  e sarebbe il pifferaio magico? Staccarsi dal piddì per prendere i voti dei delusi del piddì e  dopo una separazione di fatto ma non consensuale, ritornare all’ovile. Almeno in parte.

La semplicità delle menti di alcuni politici è disarmante. Si dividono ma non divorziano e dopo qualche giorno, terrorizzati dalla solitudine incipiente che a qualcuno farebbe  perdere poltronissime poltrone poltroncine e sgabelli vari,  si ricercano e, gettata la spocchia e la maschera, tentano la riappacificazione.  Ad interim naturalmente per il tempo che serve, poi ognuno a casa sua. Che è più comodo dormire in un bel letto grande da soli, come  vecchi coniugi attempati.

Sai, finchè stava su comodo scranno.. ma entrare nella fossa dei leoni è ben altro. Povero,  si fa pr dire dato l’appannaggio, davvero  fa pena e rabbia insieme.

A sentirli uno via l’altro nei talk, Grasso un vecchio diesel,  il Dibba un motorino a scoppio a marmitta sfondata.

In questa campagna elettorale cruenta, non dissimile  dalle passate del resto, vince chi sta più zitto, ma il virus della logorrea è peggio dell’epidemia influenzale di stagione.

Fornero  salva Berlusca,  condanna Salvini.  Certo,  il primo parla di rivedere la legge che talvolta è opportuno fare   per consuetudine, Matteo 2 invece, sempre tranchant vuole, come suo costume, cassarla. Lui cassa tutto e promette tutto

Dopo Emmott  ex  Economist anche Le Monde riabilita Berlusconi. Neanche fossero un tibunale.

Tutti sul carro del vincitore. Presunto.

 

Senza pregiudizi ideologici, che non mi appartengono,  che  cerco  di tenere lontani, ascolto e leggo tutto quello che è possibile acca 24.  E qualche volta capita di sentire cose interessanti fra  persone lontane mille miglia. Come  Sallusti e Cacciari che riescono ad essere equilibrati e moderati, che non è facile,  mentre esprimono pacatamente pensieri saggi e nemmeno troppo diversi e antistanti. Come si diceva, tutti al centro, in ambito di real politic e senza troppi voli pindarici. Peccato che non siano  politici conclamati, almeno per ora.

News

Renzi  e Verdini insieme volano in Toscana.  Forse. Naturalmente in do ut des. Tu mi dai un seggio sicuro io ti faccio da endorsement nel proporzionale, se non ho capito male. In politica come in natura nulla si crea e nulla si distrugge. Ma che Silvietto bello  non sia al corrente non ci credo neppur,  come Tommaso, se lo vedo.

Interessante una new entry. Il sindaco di Amatrice che, con destrezza e pare anche capacità è riuscito a porsi all’attenzione pubblica, all’inizio per motivi emozionali e poi per un carisma che non è appannaggio di tutti, specie di  un amministratore di paese. Ci si chiede che cosa avrebbe fatto nell’urbe. Ma lui la scavalca e va direttamente in Regione, insomma ci prova. Con il prode Bertolaso a fianco. Chissà se stavolta arriverà fino in fondo. E il prode Gasparri? Regione Lazio. Centrodestra, per i pochi che non lo sanno.

Intanto si ha contezza di un esposto del PD all’Agcom,  contro Orietta Berti, e Di Maio la difende gridando alla censura. Perchè, diranno i miei piccoli lettori.

Ma  per le dichiarazioni della cantante che in  radio aveva annunciato di voler votare per lui che considera troppo bello, per ipotetica violazione della par condicio.  «Giù le mani da un’icona della musica».  Neanche fosse Joan Baez o Mina. Dunque  può fregarsene allegramente delle regole.

Ah ecco. E questo la dice lunga sulle competenze politicogiuridicoistituzionali del suddetto.

Dunque, cantanti, noti, allo sbaraglio!

Se ne vedranno delle belle.

 

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: berlusconi, campagna elettorale, censura, natura, pd, persone, regione lazio, separazione, toscana

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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