• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

NON SANNO QUELLO CHE DICONO

La parola genocidio viene usata come grimaldello emotivo. Peccato che nessun tribunale internazionale ha stabilito che sia genocidio, il termine viene citato “a detta dell’ONU e di Amnesty” senza precisare che le stesse organizzazioni sono spesso accusate di pregiudizi, manipolazioni e dati non verificabili e l’Italia non ha alcun potere diretto sul conflitto, né tantomeno responsabilità operativa: al massimo vende armi, come fa la stragrande maggioranza dei paesi UE, ma parlare di “colpa diretta” è propaganda.

di Alex Zarfati | 24 Settembre 2025

Con particolare riferimento ad Alessandro Di Battista

“ADESSO GLI IPOCRITI ESPONENTI DEL GOVERNO PARLERANNO DELLE VETRINE ROTTE…”

Classico trucco: anticipare la critica altrui per screditarla in partenza. Non si prova che sia falsa, ma la si liquida come “distrazione”. In realtà, l’ordine pubblico è un tema reale: non si possono giustificare violenze o blocchi illegali dicendo che sono meno importanti di altro. È come dire: se qualcuno ti ruba l’auto, non lamentarti perché altrove c’è la guerra.

“RESPONSABILITA’ DEL GOVERNO MELONI NEL GENOCIDIO A GAZA”

La parola genocidio viene usata come grimaldello emotivo. Peccato che nessun tribunale internazionale ha stabilito che sia genocidio, il termine viene citato “a detta dell’ONU e di Amnesty” senza precisare che le stesse organizzazioni sono spesso accusate di pregiudizi, manipolazioni e dati non verificabili e l’Italia non ha alcun potere diretto sul conflitto, né tantomeno responsabilità operativa: al massimo vende armi, come fa la stragrande maggioranza dei paesi UE, ma parlare di “colpa diretta” è propaganda.

“COSA E’ PIU’ GRAVE, BLOCCARE UNA STAZIONE O VENDERE ARMI?

Falso dilemma. Bloccare stazioni e porti non è protesta innocua: mette a rischio vite (ambulanze bloccate, merci essenziali, lavoratori penalizzati). Inoltre, le armi vendute da stati occidentali a Israele sono regolamentate da accordi internazionali e controlli parlamentari: non sono un contrabbando mafioso. Si finge che siano “armi per sterminare bambini”, ma in realtà parliamo di forniture militari tra Stati alleati.

“UN POPOLO CHE HA CAPITO DI ESSERE IN DOVERE DI DI SOSTITUIRSI ALLA POLITICA”

Tradotto: legittimazione dell’illegalità.
Non si limita a dire “protestiamo”, ma a dire che la piazza debba sostituirsi alla politica. È la tipica retorica di chi e’ contro le istituzioni, che piace agli estremisti ma che nella pratica è un invito all’anarchia. Nessuna democrazia funziona se ognuno si sostituisce alla legge perché crede di avere ragione.

“UNA MATTANZA DI BAMBINI DI CUI SI PARLERA’ NEI PROSSIMI SECOLI”

Apocalittico, volutamente iperbolico. È un modo per bypassare la complessità del conflitto: non si citano mai Hamas, non gli ostaggi, non il 7 ottobre, non i tunnel, non i civili israeliani uccisi. Solo una parte della realtà: quella che serve a trasformare Israele in mostro assoluto e l’attivista da corteo in eroe senza macchia.

“LA STORIA NON LI PERDONERA’ MAI”

Formula da tribuno in piazza: nessun contenuto, solo condanna morale. Peccato che la Storia non sia scritta dai post di Facebook, ma dai fatti. E i fatti dicono che Hamas è un gruppo terroristico responsabile di massacri, rapimenti e stupri. Qui sparisce completamente.

“CHI BLOCCA UN PORTO E’ UN EROE”

Ecco il punto più debole. Sta chiamando “eroi” persone che compiono atti illegali (bloccare porti e stazioni non è manifestare, è sabotare infrastrutture strategiche). È la glorificazione dell’illegalità. In un Paese democratico, un leader politico che definisce “eroi” chi blocca porti non fa opposizione: legittima comportamenti da Stato fallito.

Alex Zarfati

Pubblicato in : Editoriale, Non sanno quello che diconoTag: antisemitismo, conflitto palestinese, gaza, genocidio, ISLAM, israele, Palestina, sionismo

Info Alex Zarfati

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti