Caduto Berlusconi, restano le macerie di una sinistra che ha solo saputo aumentare tasse e balzelli su lavoratori e risparmiatori senza affrontare la crisi sociale.

E poi perchè la sinistra della seconda repubblica ha vissuto solo di moralismo giustizialista , di antiberlusconismo spinto fino alla diversità antropologica e di santificazione dei pubblici ministeri, fino alla leadership del frettoloso De Magistris e del politicamente analfabeta Ingroia. Caduto Berlusconi, restano le macerie di una sinistra che ha solo saputo aumentare tasse e balzelli su lavoratori e risparmiatori senza affrontare la crisi sociale.
Il partito delle tasse e dei pubblici ministeri, insomma. E dei fessi, che svendono i beni pubblici, e quando devono comprare si fanno fregare come allocchi (autostrada MI-Ge, Banca Antonveneta, Fondiaria-SAI) e hanno tangentari in casa, a livelli significativi. Soprattutto, hanno il complesso di sudditanza verso una delle peggiori burocrazie del mondo, e ne moltiplicano numero, poteri ed emolumenti, fino al punto di promuoverli a “tecnici di governo”.
Una sinistra che non riesce neanche a collocarsi nell’ambito europeo, neanche nella battaglia per spostare quote crescenti di potere dalle tecnocrazie governative al Parlamento, una sinistra che piega la schiena agli ordini della Germania, e non azzarda una campagna contro le truffe della finanza angloamericana. Una sinistra che non chiede conto del perchè sono stati ammessi nell’euro così tanti piccoli paesi scassati, che non chiede una commissione di inchiesta sulle istruttorie, almeno per ristabilire il primato dei politici eletti sui tecnocrati nominati dalle lobby.
Insomma, una sinistra di servili sudditi che si incaricano delle esazioni non credo che riuscirà a recuperare i voti che ha continuato ininterrottamente a perdere da quando c’è la seconda Repubblica . Anche perchè dopo avere sbrigato quattro frasi di programma generico, il loro principale problema sembra sia di bloccare il ricambio dei loro vertici. E intanto, hanno reso ininfluente l’ iscrizione al loro partito principale: nel PD essere iscritti non conta niente, votano i passanti le liste bloccate del porcellum delle correnti, la “quota donne” è spesso una ulteriore possibilità di nomina dall’alto, saltando il lavoro di partito, cui viene solo concesso di arrostire le salsicce ai festival.

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