
Il Governo di destra insediatosi da pochi mesi arranca sulle problematiche che pone il Paese.
Giorgia Meloni, la vera novità, ha già capito che una cosa è fare opposizione sugli scranni del Parlamento altra governare una nave in un mare in tempesta.
Costretta a cedere sugli stessi cavalli di battaglia della sua campagna elettorale, il mancato taglio delle accise sulla benzina è la dimostrazione. Poi arriva il solito furbega (traduzione: Furbo una Sega) che convoca la Guardia di Finanza per scatenarla contro i gestori delle pompe di benzina quali improbabili truffatori.
Intanto la Meloni é tutta presa dal ruolo che fa di lei “Alice nel Paese delle meraviglie”, incontra più capi di Stato di quanti ne hanno incontrati i suoi predecessori in una intera legislatura, ma questo non le risolve i problemi che hanno le famiglie disagiate, colloquia con Papa Francesco ma la delusione si abbatte su chi si aspettava risposte anche piccole ma concrete.
Il virus è in rimonta, l’influenza stagionale è più aggressiva di sempre….. i Pronto Soccorso in tutta Italia sono oltre il limite …., l’impressione è che non siamo ancora pronti per reggere l’urto di una nuova ondata di virus.
Tutto questo fa piacere a una parte della sinistra ma allontana politica e partiti dal popolo….
andare in soccorso del governo di destra se invece di sovvenzionare le società di calcio di serie “A”, aiutasse le famiglie a pagare le bollette.
Non è uno scandalo, anzi al contrario, rinunciare ai propri interessi di partito e personali per concentrare tutte le forze per il bene del Paese fa solo onore.
“È sempre l’ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze”.
Graziano Cioni

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