“Abbiamo iniziato piano, abbiamo preso due città come Torino e Roma, ora tocca a Palermo e alla Sicilia, poi all’Italia. Il futuro è nelle nostre mani”.
Non si comprende se è una promessa o una minaccia.
Semplice e lapalissiano. C’era una volta un movimento. Era nato dal nulla come protesta profonda. Generale. Chi non ha deciso di astenersi dal voto, stufo e deluso da amministrazioni precedenti ha votato i penta. Sparsi per il paese prima in piccole o medie città, stanno arrancando per dimostrare che loro ce la faranno. Nelle grandi.
“Noi andiamo avanti, non c’è pericolo”, esordisce la Virgin con la sua vocetta chioccia e aggraziata infarcita d qualche spruzzo di romanesco mentre il pubblico grida “onestà”. Mentre l’urbe è orfana di assessore al bilancio dopo i noti tira molla.“Mi dite sempre di non mollare e io non mollo”. “Abbiamo iniziato piano, abbiamo preso due città come Torino e Roma, ora tocca a Palermo e alla Sicilia, poi all’Italia. Il futuro è nelle nostre mani”. Non si comprende se è una promessa o una minaccia.
Prima prendono a male parole la stampa che non li osanna e Beppe, poi, non risparmia critiche alla stampa sottolineando che alcuni giornalisti fanno articoli meravigliosi sulle orecchie grandi del sindaco e sui peli, presunti, sulle gambe. Ma nessuno ricorda le frasi pungenti e satiriche su chi l’hapreceduta? Lei ha forse il fiocchetto rosso. Chi l’avrebbe dotata di un’immunità riservata a nessuno prima di lei. In tutte le istituzioni. Grandi piccole e medie.
“Prima si accontentavano le lobby, per costruire i bacini elettorali. Facciamo paura perché abbiamo le mani libere. E infatti ci attaccano per qualsiasi cosa. Ora l’ultima moda è attaccare le mie orecchie” . Ma dove è vissuta la piccola fino a ieri. Se anzichè tirarsi il ciuffo dietro un orecchio tenendo coperto l’altro per mostrare il profilo migliore avesse evitato le gaffes una via l’altra e si fosse preoccupata di avere una giunta solida e onesta prima di insediarsi in Campidoglio, nessuno avrebbe notato le sue orecchie.
Del resto un Brunetta avrebbe dovuto suicidarsi dopo il primo giorno. Senza voler riesumare o far rivoltare nella tomba il divo Giulio.
E, fra i viventi, Silvio e Matteo, attaccati e aggrediti in ogni piega del fisico della mente e dell’ anima.
“Io ci sono a tempo pieno” esonda un esponente di punta mentre battezza il “tridente” guidato da Davide, il Dibba e Gigino, entrambi in parlamento, nelle istituzioni, che hanno dunque il compito arduo di occuparsi dei cittadini quotidianamente. Beppe, sottolinea il portavoce, rimane in campo e darà una mano mentre Davide continuerà a gestire i sistemi operativi. E non dimentica una parola di incoraggiamento alla Virgin . “Alla sindaca di Roma voglio solo dire: vai avanti Virginia, daje”. Non so perchè ma evoca il Consiglio Direttivo di un qualsiasi Rotary club. Dove generalmente si usa un linguaggio più adeguato.
Una nota emozionante, e lo diciamo sul serio, quella con voce poco stentorea di Casaleggio Junior.”Uniti realizzeremo il sogno di mio padre”
Dal palco di Palermo la Virgin si è rivolta agli astanti, numerosi in verità nonostante la pioggia, per 14 minuti circa. I termini ‘bello e bellissimo’ sono state utilizzati innumerevoli volte . Qualcuno si è preso la briga di contarle, pare più o meno una al minuto.
Non è bello ciò che è bello
ma che bello che bello che bello.
“Finalmente ci riuniamo dopo un anno, tutti insieme. Per noi è importante ritrovarci, raccontare delle belle esperienze” No comment…
Agli intervistatori che le hanno chiesto conto, dopo l’incontro con il leader, del nodo della giunta romana, di cui in realtà dovrebbe pragmaticamente occuparsi fra un ballo e l’altro, un bello e l’altro, ci fa sapere che sui nomi si confronterà con assessori e consiglieri, dimostrando una confusione politico/istituzionale non indifferente . Wow da non credere. Ma le piace, con un sorrisetto sornione e stortino, e anche un po’ sibillino, creare suspence sull’Assessore al Bilancio. Ma, rassicura, i problemi di Roma li stanno risolvendo, c’è una giunta che è al lavoro e a breve uscirà una sezione work in progress . Ma, promette, il nome sarà presto svelato.
Carla Ceretelli

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