
Devo dire che sul caso Roggero non credo proprio si potesse arrivare a un’assoluzione. Anzi, lo escludo. Tuttavia ciò che trovo discutibile è che la condanna sia intervenuta per omicidio volontario e non per eccesso colposo di legittima difesa.
Il che, oltre a inquadrare i fatti con maggiore equilibrio, avrebbe evitato che un ultrasettantenne dovesse scontare la pena in carcere. Perchè l’omicidio volontario è ostativo per un’espiazione domiciliare. Mentre l’eccesso colposo non lo è. E la detenzione domiciliare sarebbe stata, comunque, una pena.
Che avrebbe potuto esplicare la sua funzione rieducativa. Mentre scagliare un anziano in quell’inferno sulla terra che sono i penitenziari italiani mi chiedo come possa favorire il “recupero del reo” e il suo reinserimento sociale. E’ punizione allo stato puro.
Considerate le circostanze, un pò troppo…
Stefano Pillitteri

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