Non ce la faccio più a sentire il ministro Salvini che parla di lotta all’immigrazione, di respingimenti, di rispedire ognuno a casa propria.
Come figlio di meridionale temo che in questa idea di pulizia etnica potrei essere il prossimo della lista.
L’Italia è un Paese che ha nel suo dna il concetto di immigrazione e di integrazione, se parecchi anni fa gli italiani non fossero stati accolti in America, in Germania, in Svizzera eccetera dalla crisi economica in cui ci trovavamo non ne saremmo mai usciti.
A proposito la Germania è il Paese europeo che conta il maggior numero di immigrati, l’Austria quello che ne ha la percentuale più alta. Ecco forse io non me ne intendo granché ma non mi sembra che se la passino poi così male per quel che riguarda economia, ordine pubblico, criminalità.
Caro ministro i problemi dell’Italia sono ben altri.
I problemi dell’ Italia sono la burocrazia e l’ignoranza.
Burocrazia e ignoranza fanno più danni economici dell’immigrazione.
Burocrazia e ignoranza fanno più morti dell’immigrazione (basti pensare agli imprenditori che si sono suicidati perché sono stati costretti a chiudere e a lasciare a casa padri e madri di famiglia perché la pubblica amministrazione non li pagava per il lavoro che onestamente avevano svolto).
Sono d’accordo con lei, l’Europa non deve lasciarci soli!
Bene vada a farsi valere con i forti non con i più deboli.
I più deboli appunto, gli ultimi.
Come si concilia il concetto di cristianità con quello che professa lei? Papa Francesco e la Chiesa continuano a dire di accogliere, Gesù parlava continuamente degli ultimi che saranno i primi.
No in tutta serenità io le posso dire che come cristiano non mi sento rappresentato da lei, non mi riconosco in questa Italia.
Forse la strada non sono i respingimenti ma l’integrazione.
Gli immigrati sono una risorsa umana estremamente preziosa che se usata correttamente (non mi riferisco ovviamente al lavoro nero nei campi) potrebbe aiutarci ad uscire dalla crisi economica in cui siamo ormai da decenni.
Per integrare però ci vuole meno burocrazia e meno ignoranza, i veri problemi dell’Italia.
Sandro Fronzuti

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