Di fronte ad un’Europa codarda, fellona e opportunista, Draghi ha dimostrato di essere un leone, dicendo apertamente in una conferenza stampa, cosa pensa di Erdogan. Un dittatore che nel suo paese ha cancellato i diritti civili, arrestato gli oppositori, massacrato il popolo curdo. Non vi è solo un problema interno, ma il leader turco sta tentando di comandare nel Mediterraneo con una pericolosa presenza militare in Libia. Con una Merkel sempre più debole ed un Macron in grave difficoltà, Draghi sta dimostrando di essere un vero leader europeo. Ha solo come ostacolo il paese Italia che si dibatte in una grave crisi politica ed economica. Non solo per colpa della pandemia. Ma anche in Italia Draghi procede con la schiena dritta. Senza mezzi termini schiaffeggia i furbetti del vaccino e le regioni inadempienti, detta la linea drastica ” prima gli anziani ” e attacca senza riverenza alcuna i big dei farmaci, che non hanno mantenuto gli accordi commerciali . Anche politicamente ha le idee ben chiare. Ha capito benissimo che il suo governo avrà vita lunga solo se la Lega e il Pd reggeranno. Quindi chiude l’ accordo con Salvini e Letta, ma chiarendo subito che è lui a comandare. E lascia il M5s a dilaniarsi nelle sue beghe interne. Ora dovrà affrontare la partita economica. Ma su quel versante a scuola era il primo della classe. E sa anche sorridere ed essere autoironico. Di Conte si ricordano ormai solo Travaglio e la Gruber.
Roberto Caputo

Bene, bene. Potremo dunque prevedere che, con le “palle” che ha, Draghi, insieme al governo, si opponga all’ingresso della Turchia e del suo sultano nell’Unione Europea.?
Per ora Draghi è l’unico che lo ha chiamato per nome e cognome: “dittatore di cui abbiamo bisogno”. Poi, quelli più bravi di lui, che certamente abbondano nel centrodestra e nel centrosinistra, faranno certamente ciò che stai invocando.
La penso in modo diametralmente opposto. A tal proposito ho scritto questo: “Pensandoci bene, questi lock down sparati nel mucchio mi ricordano un altro problema che può rappresentare una similitudine. Da sempre abbiamo morti in autostrada ma nessuno si è mai sognato di fare un lock down autostradale chiudendole. Uno statista intelligente mette limiti di velocità, obbligo delle cinture, divieti di sorpasso, aumento delle corsie e così via. Per il Covid questo criterio non è stato applicato. Si sono limitati a chiudere le attività “non necessarie”. Non necessarie per chi? Per chi ci vive? Per chi senza quelle attività muore di fame? Dove era più necessario e fondamentale l’intervento risolutivo dello stato, i trasporti pubblici, hanno messo degli adesivi sui sedili. Patetici e puerili. Difficile che chi non ha lo stipendio fisso e garantito possa accettare i rimedi di questi dilettanti allo sbaraglio. Purtroppo Draghi mi sembra solo un burocrate prestato alla politica. La continuità di Conte senza nessuno spunto innovativo e creativo che dia speranze agli italiani in difficoltà. Lui, come sua natura, pensa solo a distribuire denaro. Troppo poco per uno statista. Per questo basta un ragioniere. L’unica novità è stato l’insulto alla Turchia con perdita di commesse commerciali. Una cosa giusta nel momento sbagliato. Non ci siamo. Spero che la natura faccia il suo corso.”
E noi speriamo che il tempo copra di oblio il dolore di tutti coloro che soffrono la vedovanza del governo o dei governi precedenti.