Fra una settimana si voterà per il referendum e il nostro Paese, con ogni probabilità, dovrà bere il calice amaro dell’ antipolitica. Ma è solo un ultimo atto, la storia inizia da molto lontano. Alla fine degli anni ottanta una classe politica stanca e arroccata rifiuta di rinnovarsi, ma soprattutto di rinnovare lo Stato e guarda con diffidenza chi propone una Grande Riforma. Ed allora, di fronte a questo immobilismo, qualcuno in altri ambiti decide di forzare la mano. Anche autorizzato e sostenuto da una potenza straniera. Fu un ‘ operazione forte, a tratti violenta quella della delegittimazione dei vecchi partiti e della diffusione del dogma dell’ antipolitica. Si crearono a sostegno di questa avventura movimenti e forze che avevano terreno fertile di fronte alla codardia di molti. Si usarono le inchieste giudiziarie, che in breve tempo spazzarono via una classe dirigente nata dalla Liberazione. Fu una vera e propria strage politica. Non si salvò nessuno, tranne i soliti miracolati che si erano schierati apertamente a favore delle inchieste giudiziarie. Ma non tutto si svolse come avrebbe voluto l’ ideatore o gli ideatori di questo piano raffinato. Gli italiani sono un popolo fantasioso e per molti anni si vivacchiò tra scenari contrapposti. Serviva una spallata potente. Arrivò un comico che si inventò l’ ideologia pragmatica del ” vaffa ” e in poco tempo vinse le elezioni. Il tocco finale, una riduzione della rappresentanza democratica. Via al taglio dei parlamentari! I cittadini avrebbero approvato, anzi esultato. Perchè avrebbero dovuto tenersi tanti incapaci? Tagliare, tagliare. Un golpe bianco perfetto.
NO/ Il golpe bianco e il referendum
Arrivò un comico che si inventò l’ ideologia pragmatica del ” vaffa ” e in poco tempo vinse le elezioni. Il tocco finale, una riduzione della rappresentanza democratica. Via al taglio dei parlamentari!

Certo un golpe astuto…da parte di un comico-pagliaccio e anche mentecatto. Pero questo ha svelato il livello(basso) della cultura di un popolo.