Nidi, buche e topi, le scommesse basiche di un futuro sindaco
La Meloni rompe gli indugi e lancia un programma che sembra minimale ma sono punti nel dramma quotidiano dei romani: strade, traffico, e “dove lascio il figlio” se lavoro.
Non potevano mancare le buche delle strade nel programma basico che stamattina Giorgia Meloni ha lanciato come un’invettiva politica annunciando la discesa in campo per la battaglia di sindaco di Roma.
E’ la prova che nei programmi per le amministrazioni della città ci possono anche stare i grandi valori e le immense parabole di rapporti internazionali o di dimensione globale, gemellaggi esotici e campagne sociali, soprattutto se questa amministrazione si candida a governare la Città Eterna, una della capitali storiche del mondo.
Ma che è nelle scommesse basiche, quelle sui problemi di tutti giorni come le buche sulle strade, i crateri sui viali, le voragini sulle tangenziali che un futuro sindaco gioca il suo ruolo e il suo futuro.
La Meloni da “romana de Roma” ha capito da un pezzo che i romani la giudicheranno e la voteranno magari perché è simpatica, dice le cose chiare e tonde, perché adesso è anche diventata suo malgrado una “mamma simbolo” ma che subito dopo la valuteranno sulle tre quattro cose concrete e pratiche che i romani vivono tutti i giorni come drammi, come problemi: trovare un nido per i bambini, trovare strade su cui andare senza il rischio di rompersi l’osso del collo e trovare una soluzione all’invasione dei topi e bestie varie.
La Grande Roma si conquista nelle piccole cose, fa capire la Meloni, che diventano gigantesche se non affrontare giorno dopo giorno, ora dopo ora. Quello che fa una mamma gestendo ora dopo ora un figlio e una famiglia. Nidi, buche e topi sembrano scommesse basiche ma diventano imprese gigantesche appena esci dalla letteratura e dai giornali ed entri nei quartieri e nelle case.

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