
Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, dice no alla visita in Israele di Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese. Lo riferisce Kan, tv pubblica di Tel Aviv. Sempre più impunito e prepotente Netanyahu. La Francia ha annunciato che all’assemblea delle Nazioni Unite di settembre riconoscerà lo Stato di Palestina. Netanyahu ha dichiarato che accetterà la visita di Macron solo se rinuncerà a riconoscere la Palestina, ma il capo dell’Eliseo ha respinto la richiesta.
Le sirene d’allarme risuonano in numerose aree di Israele per il lancio di un missile balistico dallo Yemen. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf). Secondo fonti della Difesa israeliana, sono 70-80 mila i residenti di Gaza City che sono fuggiti di fronte all’espansione dell’operazione militare dell’Idf che punta a conquistare la citta’. La maggior parte di questi, sono scappati nelle ultime 72 ore. “Hamas sta facendo tutto il possibile per bloccare gli spostamenti della popolazione verso sud, usando i civili come scudi umani e per scopi propagandistici”, ha affermato un funzionario della sicurezza. Israele ha riferito che sta potenziando le infrastrutture umanitarie nel sud di Gaza, in particolare nella zona costiera di al-Mawasi, in coordinamento con Onu, Stati Uniti e partner regionali per accogliere gli sfollati. Per il gruppo militante palestinese, si tratta di “sfollamento forzato”. “Stiamo intensificando i combattimenti a Gaza e aumentando i colpi inferti all’organizzazione terroristica Hamas. Le forze dell’Idf operano nelle aree che controllano e dominano la città”, ha detto il capo di stato maggiore Eyal Zamir che ieri ha visitato la Striscia, dove ha osservato da vicino Gaza city. Parlando alle truppe sul campo, Zamir ha dichiarato: “Siamo entrati nella seconda fase dell’operazione Carri di Gedeone (Gedeone è un personaggio biblico, un giudice della Tribù di Manasse) per realizzare gli obiettivi della guerra. Riportare a casa i nostri ostaggi è una missione morale e nazionale. Continueremo a colpire i centri vitali di Hamas fino alla sua sconfitta”. E ha aggiunto: “Stiamo creando per Hamas una sensazione costante di essere braccati, ovunque si trovino”. Il capo dell’Idf ha evidenziato che “ieri è stata avviata una significativa mobilitazione di riservisti per intensificare l’azione all’interno di Gaza e massimizzare, massimo livello sull’impatto su Hamas: “Le forze militari impegnate sul terreno stanno affrontando alcune delle sfide più grandi nella storia dello Stato di Israele”, ha detto. Le forze armate israeliane hanno respinto le accuse di Unifil, sostenendo che nessun colpo e’ stato sparato intenzionalmente contro i caschi blu nel sud del Libano. “Una forza che operava in un piccolo reparto nel Libano meridionale ha identificato un sospetto e gli ha lanciato contro granate stordenti, per allontanare la minaccia”, ha riferito un portavoce. A pochi giorni dall’arrivo previsto della flottiglia di attivisti che tenterà di rompere il blocco marittimo della Striscia, “la Marina israeliana e la divisione di Gaza hanno svolto lunedì un’esercitazione congiunta per rafforzare la difesa lungo il confine marittimo con l’enclave”. Lo ha comunicato l’Idf. All’attività hanno partecipato le unità navali di sicurezza, il sistema di comando marittimo e le truppe della brigata settentrionale della divisione di Gaza. Durante l’esercitazione sono stati simulati diversi scenari di combattimento e procedure di emergenza nei posti di comando. “Chiediamo immediate spiegazioni al governo su quanto accaduto nelle ultime ore: tre aerei militari israeliani hanno sorvolato la Sicilia e sono atterrati nella base militare di Sigonella. Uno di questi velivoli, un KC-130H, è decollato ieri dalla base aerea di Nevatim in Israele alle 15:10 ed è atterrato a Sigonella alle 18:40, per poi ripartire. È inaccettabile che basi italiane vengano utilizzate da aerei militari di uno Stato che sta conducendo un massacro contro il popolo palestinese”.
Lo afferma Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), aggiungendo: “il governo deve dirci chiaramente: questi aerei sono venuti a spiare la Global Sumud Flotilla, che in questi giorni si sta muovendo nel Mediterraneo per rompere l’assedio di Gaza, oppure sono venuti a caricare materiale bellico?” L’Idf e lo Shin Bet (servizio di sicurezza interna) hanno sventato una cellula di Hamas proveniente dall’area di Hebron, in Cisgiordania che aveva pianificato un attentato contro il ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir, utilizzando droni carichi di esplosivo.
Basti pensare ai massacri nella regione di Battambang. Mi riferisco alla guerra cambogiano-vietnamita dall’aprile del 1977 all’ottobre del 1991.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento