
“Rispettare i paesi neutrali è un’altra legge di guerra.”
Il cancelliere Friedrich Merz ha parlato ieri al telefono con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il colloquio ha dato seguito agli intensi scambi tra i due governi delle ultime settimane. Il Cancelliere ha sottolineato che la sicurezza e il diritto all’esistenza di Israele sono parte integrante della ragion di Stato (è l’insieme delle priorità attinenti a sopravvivenza e sicurezza dello Stato, che possono indurre il decisore politico) tedesca. Ha condannato il terrorismo di Hamas, che deve liberare tutti gli ostaggi e deporre le armi. Ha espresso la speranza che si giunga presto a un accordo sul rilascio degli ostaggi e a un cessate il fuoco. Allo stesso tempo ha sottolineato l’urgente necessità di fornire immediatamente aiuti umanitari sufficienti alla Striscia di Gaza e di garantirne la distribuzione sicura alla popolazione civile. Il Cancelliere federale ha ribadito che il governo federale continua a considerare una soluzione negoziata a due Stati come la migliore opportunità per consentire agli israeliani e ai palestinesi di convivere pacificamente. Hamas ha affermato di essere pronta ad avviare “immediatamente” un nuovo round di negoziati per una tregua a Gaza, dove le speranze di un cessate il fuoco continuano a vacillare a causa della mancanza di accordo tra Israele e il movimento islamista palestinese su una proposta statunitense. “Il movimento e’ pronto ad avviare immediatamente un giro di negoziati indiretti per raggiungere un accordo sui punti di contesa”, ha dichiarato Hamas in una nota, dopo che i mediatori qatarioti ed egiziani hanno annunciato di aver intensificato gli sforzi per mediare una tregua nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra. “Insieme al piccolo Adam accoglieremo anche sua madre”. Lo annuncia su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Dopo la morte del marito, la dott.ssa Alaa ha deciso di venire anche lei in Italia – spiega -. Sarà accompagnata dalla sorella con i suoi 4 figli. Il popolo palestinese guarda all’Italia con amicizia e speranza – sottolinea Tajani -. Il Governo continuerà nella sua azione umanitaria per aiutare il più possibile la popolazione di Gaza e a lavorare per un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi”. L’esercito israeliano ha pubblicato un video girato con un drone che mostra uomini armati e mascherati a Gaza che sparano ai civili che stanno andando a raccogliere aiuti nel sud di Khan Yunis. “Hamas sta facendo tutto il possibile per impedire la distribuzione di cibo a Gaza”, scrive l’IDF su X.Il video, sottolinea Times of Israel, non è collegato con quanto accaduto questa mattina nei pressi di un sito di distribuzione degli aiuti a Rafah, in cui, secondo le autorità di Gaza, sono stati uccisi 31 palestinesi. L’agenzia di protezione civile di Gaza ha dichiarato che il fuoco israeliano ha ucciso almeno 31 palestinesi nei pressi di un centro di distribuzione di aiuti sostenuto dagli Stati Uniti. L’esercito israeliano ha comunque smentito di aver sparato sui civili. L’organizzazione, la Gaza Humanitarian Foundation, ha affermato di aver distribuito milioni di pasti dall’inizio delle operazioni la scorsa settimana, ma l’implementazione è stata caratterizzata da scene caotiche presso il numero limitato di centri di distribuzione, nonchè da segnalazioni di vittime a causa del fuoco israeliano nelle vicinanze. Il portavoce della difesa civile, Mahmud Bassal, ha dichiarato all’Afp che “31 persone sono state uccise e piu’ di 176 ferite”. Il rifiuto di Israele di una visita di una delegazione ministeriale araba nella Cisgiordania occupata “dimostra il suo rifiuto della via diplomatica verso la pace”. Lo ha dichiarato ad Amman il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan. In una conferenza stampa con le sue controparti giordana, egiziana e del Bahrein, dopo un incontro in videoconferenza con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, il principe Faisal ha affermato che “il rifiuto di Israele” di questa visita “dimostra e conferma il suo estremismo e il suo rifiuto di qualsiasi serio tentativo di intraprendere una via diplomatica verso la pace. “I palestinesi hanno diritto al loro focolare entro confini certi”.Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,parlando al corpo diplomatico accreditato in Italia in occasione del 2 giugno. E’, ha aggiunto il capo dello Stato, “È inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza. A far la guerra a tre quarti del pianeta?
Giuseppe Basilico

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