
Israele non permetterà la realizzazione di uno Stato palestinese e indiscutibilmente non a Gaza, ha dichiarato martedì sera il primo ministro Benjamin Netanyahu, affermando che il suo Paese manterrà il controllo della sicurezza su tutta l’area che va dal Giordano al Mediterraneo. “Oggi come domani, non lo permetteremo”, ha aggiunto, affermando che “Israele manterrà il controllo della sicurezza su tutta l’area che va dal Giordano al Mar Mediterraneo”, ovvero Israele e tutti i Territori palestinesi occupati. Quattro persone sono state uccise e tre sono rimaste ferite da un attacco israeliano nel quartiere orientale di Tuffah, a Gaza City. Lo riportano i media palestinesi, tra cui Wafa. Secondo le notizie, le quattro persone sono state uccise nelle vicinanze del cimitero di al-Batsh a Tuffah, dove Israele ha ritrovato il corpo dell’ultimo ostaggio, il militare Ran Gvili. Le forze siriane agli ordini del presidente Ahmad Sharaa tentano di forzare le linee di difesa curdo-siriane e di raggiungere i pozzi di petrolio nell’area di Rmeilan, al confine con Iraq e Turchia. Lo riferiscono media locali e fonti sul terreno mentre nelle ultime ore si sono registrati scontri a sud-est di Qamishli, roccaforte politica e amministrativa di quel che rimane della zona semi-autonoma curdo-siriana. I recenti scontri tra l’esercito di Damasco e le forze curde in Siria rappresentano una “battuta d’arresto” e un “complotto” per fare deragliare il processo di pace avviato da oltre un anno tra il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) e la Turchia, che ha portato allo scioglimento e all’annuncio della fine della lotta armata da parte del gruppo curdo ritenuto terrorista da Ankara.
Hamas vuole integrare i suoi diecimila agenti di polizia nella nuova amministrazione che dovrebbe sostituire l’organizzazione terroristica nella gestione della Striscia (il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza). Lo riporta Ynet citando Reuters. Diverse fonti hanno sottolineato che Israele si opporrà richiamandosi all’accordo che prevede il disarmo di Hamas. Una decina di Paesi, tra cui Francia, Canada e Regno Unito, hanno esortato Israele a consentire l’ingresso “senza ostacoli” degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, ritenendo che la situazione umanitaria rimane “disastrosa”. “Nonostante un aumento degli aiuti in ingresso a Gaza, la situazione rimane disastrosa e le forniture sono insufficienti a soddisfare i bisogni della popolazione”, affermano in una dichiarazione congiunta i ministri degli Esteri di Belgio, Canada, Danimarca, Spagna, Francia, Irlanda, Islanda, Giappone, Norvegia, Portogallo e Regno Unito. I firmatari ricordano che “Israele ha dato il suo accordo al piano di pace in 20 punti del presidente Trump”, che includeva l’impegno a far entrare e distribuire nella Striscia di Gaza, senza ingerenze, gli aiuti umanitari coordinati dalle Nazioni Unite e dalla Mezzaluna Rossa. Agenti della polizia di frontiera israeliana hanno ucciso un giovane palestinese a un posto di blocco militare tra Gerusalemme e la citta’ palestinese di Betlemme, dopo che quest’ultimo avrebbe estratto un coltello.In una dichiarazione, la polizia ha spiegato che l’uomo si è avvicinato al posto di blocco a piedi. Il posto di blocco separa Gerusalemme sud da Betlemme, situata in Cisgiordania. Quando ha raggiunto il posto di blocco di sicurezza, secondo la dichiarazione, ha presentato un documento d’identità agli agenti e, a un certo punto, “ha estratto un coltello”. “Il personale di sicurezza al posto di blocco ha aperto il fuoco e lo ha neutralizzato”, ha aggiunto la polizia, non segnalando feriti tra i suoi uomini. La Gran Bretagna e i suoi alleati, tra cui Francia, Spagna, Giappone e Canada, condannano fermamente la demolizione, avvenuta la scorsa settimana, da parte delle autorità israeliane del complesso di Gerusalemme Est dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite al servizio dei palestinesi.Il gruppo di Paesi, in una dichiarazione congiunta, chiede a Israele di interrompere tutte le demolizioni.La dichiarazione è pubblicata sul sito web del governo britannico a nome dei ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Irlanda, Giappone, Norvegia, Portogallo e Spagna.
“Ora siamo concentrati a concentrare i due obiettivi rimasti: disarmare Hamas e smilitarizzare Gaza, rimuovendo armi e tunnel”. E’ quanto ha detto Benjamin Netanyahu in una conferenza stampa iniziata ricordando che “ieri abbiamo completato la sacra missione di riportare a casa tutti i nostri ostaggi” con il ritorno della salma dell’ultimo ostaggio Ran Gvili.
Giuseppe Basilico

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