
A febbraio 2026, la relazione tra Donald Trump e Israele è caratterizzata da una stretta cooperazione strategica, ma anche da divergenze significative su questioni territoriali chiave.
A Gaza sono stati fatti “enormi progressi” e “nella regione in generale”. Lo scrive Donald Trump su Truth, riferendo dell’incontro bilaterale col premier israeliano Benjamin Netanyahu, che si è appena concluso alla Casa Bianca. “C’è davvero pace in Medio Oriente”, conclude il presidente Usa.
L’ufficio del primo ministro israeliano informa che nel corso dell’incontro, il presidente Usa Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno discusso dei negoziati con l’Iran, della situazione a Gaza e degli sviluppi regionali. “Il primo ministro ha sottolineato le esigenze di sicurezza dello Stato di Israele nel contesto dei negoziati, e i due hanno concordato di proseguire il coordinamento e il contatto stretto tra loro”, aggiunge la nota. Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver ucciso nella Striscia di Gaza il comandante dei cecchini del movimento palestinese Hamas, Ahmad Hasan. In una nota diffusai, le Idf hanno dichiarato che l’operazione è stata condotta “in risposta alla flagrante violazione dell’accordo sul cessate il fuoco all’inizio di questa settimana” e che il miliziano “ha partecipato alla pianificazione di numerosi attacchi terroristici contro i soldati israeliani nel nord della Striscia di Gaza”. World Central Kitchen (Wck) Cucina Centrale Mondiale. È un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro dedicata a fornire pasti in tutto il mondo in seguito a disastri naturali). È arrivata distribuire un milione di pasti caldi al giorno a Gaza, dove opera dal novembre 2023. A celebrare il “traguardo importante” e’ stata la stessa organizzazione umanitaria con un messaggio su X, mettendo l’accento sulla “vasta rete di cucine da campo, cucine comunitarie, panetterie e partner locali”. “Il traguardo di un milione di pasti al giorno non significa che il nostro lavoro a Gaza si fermerà. La fame rimane diffusa, nonostante le condizioni siano migliorate rispetto ai mesi precedenti. Un milione di pasti al giorno soddisfa una domanda urgente, ma non la elimina. I nostri team si impegnano a fare tutto il possibile per continuare a intensificare i nostri sforzi e raggiungere piu’ famiglie bisognose, un pasto alla volta”, ha sottolineato Wck, ricordando che, dal 2023, ha servito oltre 272 milioni di pasti nell’enclave (terreno che si trova all’interno di una proprietà altrui) palestinese. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha firmato ieri a Washington l’ingresso di Israele nel ‘Board of Peace’ creato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Netanyahu ha firmato ufficialmente l’atto con il Segretario di Stato Marco Rubio. Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP – United Nations Development), in collaborazione con le organizzazioni della società civile locale, ha iniziato a rimuovere i cumuli di rifiuti accumulati nell’area del mercato di Firas, nel centro della città di Gaza, il più grande sito di raccolta dei rifiuti nella Striscia dall’inizio della guerra. I residenti sperano che questa iniziativa contribuisca a moderare i crescenti rischi per la salute e l’ambiente. Circa 370.000 tonnellate di rifiuti si sono accumulate nel sito durante i due anni di guerra, trasformando l’area in un punto caldo inquinato, in un contesto di collasso generalizzato dei servizi di base, compresi la raccolta dei rifiuti e i sistemi fognari. La Striscia sta affrontando un aggravarsi della crisi ambientale a causa della distruzione delle infrastrutture e dell’interruzione dei servizi di igiene pubblica, che ha portato alla proliferazione diffusa di mosche, zanzare e roditori – vettori chiave di malattie – in un momento in cui le autorità competenti soffrono di una grave carenza di materiali efficaci per il controllo dei parassiti e devono fare affidamento su alternative dall’impatto limitato. Israele sta adottando “misure rapide” per modificare la demografia della Cisgiordania: così il capo dei diritti umani delle Nazioni Unite. Tali misure includono quelle recentemente approvate per consentire agli ebrei israeliani di acquisire più facilmente terreni nella Cisgiordania occupata ed estendere il controllo israeliano su vaste aree del territorio, compresi i siti culturali e religiosi palestinesi.“Se queste decisioni saranno attuate, accelereranno senza dubbio l’espropriazione dei palestinesi e il loro trasferimento forzato, e porteranno alla creazione di altri insediamenti israeliani illegali”, ha affermato in una dichiarazione Volker Turk, responsabile dei diritti umani delle Nazioni Unite.
Giuseppe Basilico

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