• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Neonato abbandonato a Cinisello, l’appello: più prevenzione e nuove Culle per la Vita

La vicenda del neonato abbandonato a Cinisello Balsamo pone una domanda che va oltre la cronaca: come si può intervenire prima che una maternità vissuta nella solitudine e nella disperazione precipiti in un gesto estremo? A sollecitare una risposta concreta è il Laboratorio Società e Salute di MI’mpegno, che chiede alle istituzioni più prevenzione, sostegno alle donne in difficoltà e nuove Culle per la Vita nelle strutture sanitarie del territorio.

di Luca Rampazzo | 16 Ottobre 2026

La vicenda del neonato abbandonato a Cinisello Balsamo pone una domanda che va oltre la cronaca: come si può intervenire prima che una maternità vissuta nella solitudine e nella disperazione precipiti in un gesto estremo? A sollecitare una risposta concreta è il Laboratorio Società e Salute di MI’mpegno, che chiede alle istituzioni più prevenzione, sostegno alle donne in difficoltà e nuove Culle per la Vita nelle strutture sanitarie del territorio.

«Non possiamo limitarci a cercare colpevoli. Dobbiamo chiederci come sia possibile che una donna arrivi a sentirsi così sola da non vedere alcuna alternativa», afferma Nadia Rovelli, presidente dell’Ordine della professione di ostetrica/o interprovinciale di Bergamo, Cremona, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza Brianza e Sondrio e componente del Laboratorio Società e Salute. Un invito a comprendere le condizioni che possono precedere episodi tanto drammatici, senza giustificarli, e a costruire strumenti capaci di intercettare il disagio.

Il primo terreno su cui intervenire, secondo MI’mpegno, è quello educativo. Da anni il Laboratorio promuove all’Istituto Lagrange un percorso sulla genitorialità responsabile, sull’educazione affettiva e sulla responsabilità nelle relazioni. L’obiettivo è trasformare questa esperienza in una buona prassi da estendere progressivamente alle scuole secondarie lombarde.

«L’educazione resta il primo e più importante strumento di prevenzione», sottolinea Angelo Pezzi, direttore di Anestesia e Rianimazione del Bassini e coordinatore del Laboratorio Società e Salute di MI’mpegno. «Da anni incontriamo centinaia di studenti dell’Istituto Lagrange per affrontare temi come affettività, responsabilità, famiglia e genitorialità consapevole». La richiesta è che questo lavoro venga riconosciuto e diventi un progetto strutturato: parlare ai giovani prima che emergano situazioni di fragilità significa offrire conoscenze e riferimenti a cui rivolgersi nel momento del bisogno.

Accanto alla scuola, il Laboratorio propone un Piano Territoriale per la Vita. Tra le misure indicate figurano l’installazione di nuove Culle per la Vita nelle principali strutture sanitarie, una campagna permanente di informazione sul parto in anonimato e sui servizi di sostegno alla maternità, il rafforzamento dei consultori familiari e del supporto psicologico. A questi interventi si aggiungono sportelli dedicati alle maternità fragili e una rete stabile tra scuole, servizi sociali, ATS, associazioni e terzo settore.

«La tutela della vita non può essere materia da affrontare soltanto dopo una tragedia», dichiara Carmelo Ferraro, presidente del Comitato MI’mpegno. «Occorre una vera assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e della politica. È necessario investire nella prevenzione, sostenere le donne in difficoltà e garantire che nessuno si senta abbandonato».

L’appello è rivolto a Comuni, Regione Lombardia, ATS, ASST, istituzioni scolastiche e realtà del terzo settore, affinché si apra un confronto operativo. Il punto è rendere il sostegno riconoscibile e accessibile: una donna in difficoltà deve sapere dove andare, a chi chiedere aiuto e quali alternative esistono. È su questa capacità di arrivare prima, proteggendo insieme il bambino e la madre, che le istituzioni sono chiamate a dare una risposta.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Franco Guerrazzi su Sicurezza per chi? Tra decreti, manganelli e lavoratori che non ce la fanno più
  • Luca Bagatin su Jeffrey Sachs e Dario Rivolta, per un’Europa autonoma e orientata alla pace
  • Alessandra dal Verme su Jeffrey Sachs e Dario Rivolta, per un’Europa autonoma e orientata alla pace
  • Alessandra dal Verme su Jeffrey Sachs e Dario Rivolta, per un’Europa autonoma e orientata alla pace
  • Sergio Remelli su Salvini convoca gli autotrasportatori a Milano: se fosse successo al contrario, cosa sarebbe accaduto?
  • Francesco Buonomo su Melika Azizi, 18 anni e condannata a morte: dove sono le femministe e i paladini dei diritti umani?
  • Luca Bagatin su Nel centro antipopulista si litiga spesso, ma non è la prima volta
  • Ettore Coen su Israele, l’Iran e il rogo della nostra ipocrisia
  • Luca Bagatin su Trump tratta, Putin incassa: l’America volta le spalle all’Europa

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti