“Penso libero” sui poveri carabinieri di Sassuolo finiti nelle fauci dei soliti marziani benpensanti e della campagna elettorale più cretina della storia, incombente sulle nostre teste.
Ho assistito in questi giorni ad infiniti e penosi dibattiti di politici, magistrati, psicologi e la sempre presente bella figliola a fare da soprammobile, su un episodio che intelligenza vorrebbe fosse stato archiviato in tre secondi, con una pacca sulla spalla ed un bravo, grazie di cuore ai tutori dell’ordine, che hanno dato una salutare, democratica e tutt’altro che razzista “ripassata” ad un extra comunitario, che dalle cronache mi risulta essere un pluripregiudicato e quindi delinquente incallito.
Santificati se ammazzati da terroristi, pazzi e delinquenti, messi alla gogna se sopravvissuti difendendosi in modo sacrosanto e più che comprensibile anche negli eventuali rari eccessi.
Analizzo.
Politici, purtroppo soprattutto di sinistra: attenti a non passare per razzisti, attenti a non passare per troppo comprensivi, in un apparente equilibrio da trapezisti eseguito a terra su uno spiazzo desertico, ove questo temerario esercizio non è necessario, salvo non ci si voglia buttare di crapa, con i pericoli del caso per l’osso del collo.
Mezzore di parole senza nessun costrutto; accontentare tutti, compresi gli anarchici, considerati evidentemente votanti, pur nella contraddizione in termini.
Con somma sorpresa devo notare l’eccezione del ministro Giovanardi, che pure non è un fulmine di guerra, che ha detto la sua con evidente sincerità d’animo e che mi trova per una volta in totale accordo per il plauso a questi lavoratori che ci tutelano a rischio della propria vita.
Magistrati, apolitici? Grandi elucubrazioni costituzional-legislative, analisi illogiche sul nulla, arrampicate sui vetri alla Manolo, che alla fine, da quanto ho capito, dovrebbero consentire di ritrovarci ancora tra le scatole questo vagabondo, per di più con la patente da perseguitato e ai due carabinieri.eh! , una bella ramanzina con penitenza: “leggere tre volte le leggi in materia e cinque pater ave gloria”.
Psicologi e bella gnocca: tesi a giustificare tutto, ignorando di brutto l’esigenza di chi vive in determinati quartieri di
periferia – ma oramai anche nei centri delle città – vivere tranquilli, poter uscire a passeggio con la famiglia senza essere importunati da loschi figuri, che potremmo essere certi che siano extra comunitari solo dopo aver letto i loro documenti.
Non è quindi una questione di razzismo, di mettere nel mirino il bianco, giallo o nero, ma una questione di regole civili, di leggi vigenti. Almeno così speriamo.
Come fanno dunque questi grandi intelligenti a capire se un albanese, bianco come un padano, è un albanese quanto tenta di rapinarti per strada o viceversa è un padano delinquente che ti sta rapinando, se non si controllano loro i documenti.
O hanno il fiuto da segugi o sono razzisti costituzionali!
Le leggi valgono per tutti e non credo assolutamente che i nostri carabinieri avrebbero riservato un trattamento diverso da quello riservato all’extra comunitario di Sassuolo, se lo stesso fosse stato un delinquente Emiliano doc .
Non credo che essere di sinistra significhi capire a senso unico e giustificare ad ogni costo tutti i fenomeni con buonismo.
Propongo: mettiamo su una gazzella per una notte a gruppi di tre tutti i parolai visti in TV e vediamo come se la cavano calati da Marte al nostro mondo reale. Immagino che, se armati, nel panico totale scatenerebbero una nuova notte di San Valentino o avremmo una riedizione ingloriosa di qualche eroica ritirata.
Un grazie di cuore a tutti i Carabinieri che fanno il loro dovere sulle nostre città, con la speranza che quelli del caso specifico abbiamo perlomeno una nota di merito nel loro curriculum.
Fiorenzo Da Ros

Proprio cosi caro Fiorenzo.
Stai attento che con questi ragionamenti non ti considerino razzista e non socialista. Le spie sono sempre in agguato!
Invece hai ragione da vendere. La colpa di tutto ciò è una subdola teoria, non ancora fiilosofica per fortuna, ma populista che, in nome dell’espiazione dell’occidente ci fa sentire tutti colpevoli DI ESSERCI EMANCIPATI. Ma questo non milioni di anni fa, ma circa cento anni dopo che Marx aveva scritto il CAPITALE; cioè: l’altro giorno.
Per millenni il nostro tram-tram, a parte pregevoli testi e opere d’arte fatte dai cortigiani alla Dante, Giotto, ma potremo dire Socrate, Platone, ovvero Livio, Virgilio, ecc. , è stata una vita di stenti, conflitti peggiori della guerra tra Utu e Tutsi. Sospesi (magari fossero finiti) con la cosiddetta “seconda guerra mondiale”.
Improvvisamente, nonostante l’attenzione costante alla crescita dei meno fortunati e alla rinuncia a tante cose “guadagnate sul campo”, noi dovremo vergognarci delle “conquiste civili ed economiche conseguenti a lotte e scioperi nazionali”. Dobbiamo essere “BUONISTI”.
E’ questa la nuova teoria POPULISTA, che non fa crescere nessuno, ma gli fa capire al contrario, che non deve prendere la canna da pesca e deve invece pretendere da noi “capitalisti l’obbligo al mantenimento perché l’abbiamo sempre sfruttato (in tutti questi milioni di anni!).
Secondo studiosi della materia questa teoria, di cui ho già scritto, è molto più pericolosa del “COMUNISMO”, perché questo, anche se ha fallito, tendeva all’uguaglianza attraverso l’abolizione dello sfruttamento e privilegiava il lavoro, mentre il BUONISMO, intenderebbe portrarci all’adozione dei POVERI DEL MONDO, che avrebbero diritto ad essere mantenuti in “pompa magna” senza aver bisogno di rispettare i diritti degli altri.
Nota per chiarezza, che non sono le persone più sfortunate che emigrano clandestinamente che rivendicano questo, ma i nostri “assistenzialisti ad oltreanza” che interpretano il “Verbo” nella costante regola del “FATE QUELLO CHE VI DICONO….”, e che ti epurano se per caso non acondiscendi!
Ci sarà molto da fare in futuro!