”Nel mulino che vorrei,ci sono solo cose buone… e tu che mulino vorresti?” cosi recita lo spot pubblicitario della Mulino Bianco,società del gruppo Barilla, produttrice storica delle merendine più consumate dagli italiani. E lo spot sta ad indicare anche una sorta di iniziativa, denominata appunto ”il mulino che vorrei”, con la quale chiunque,entrando nel sito internet della Mulino Bianco, può contribuire a lasciare le sue idee in merito a come vorrebbe che fosse tale azienda.
Ottima iniziativa, davvero, segno di democrazia e partecipazione popolare. Ma… per una casa produttrice di merendine lascia l’importanza che trova. Purtroppo queste iniziative dovrebbero essere prese non da un’azienda dolciaria bensì dalla sinistra italiana. Già, la sinistra italiana… che parolone, ma esiste? bè, a mio avviso è morta nel 1992 la vera sinistra italiana. Una sinistra reale, in armonia con quelli che sono i valori chiave della sinistra internazionale ed europea, i cui principi fondamentali stanno nella laicità, nel riformismo, nel garantismo e nel progressismo, nella libertà e nell’uguaglianza, il tutto portato avanti attraverso piccole conquiste, moderate e sicure, che andando avanti, si rivelano più efficaci di un’anacronistica rivoluzione. Questi sono i valori della sinistra in cui credo. Non i valori, purtroppo, della sinistra italiana, la quale è attualmente radicata in un medioevo cattocomunista, paradossalmente conservatrice, antica, ancorata alla legalità ed al giustizialismo, valori tradizionalmente di destra. Eh già, in Italia, paradossalmente, è più ”di sinistra” una casa di merendine piuttosto che i partiti politici che stanno ”a sinistra”. Di Pietro? è di estrema destra. Rosy Bindi? democristiana. Nichi Vendola? cattocomunista. Bersani? non lo sa nemmeno lui. Andiamo bene, se questi sono i leader della sinistra italiana, allora, o vado via dall’Italia, oppure la smetto di ragionare per ”contenitori” e comincio a ragionare per ”contenuti”, e quindi cerco di non pensare ai contenitori ”sinistra” e ”destra” o ”centro” e cerco invece di individuare dove si trovano attualmente i contenuti politici in cui credo: riformismo, garantismo, laicità,eccetera, i quali, ovviamente, non si trovano a sinistra. Allora, fingendo che il sito della Mulino Bianco, con il concorso per descrivere il proprio mulino, siano il realtà il sito della sinistra italiana con il concorso per migliorarla, potremmo comporre cosi la nostra frase: ”Nella sinistra che vorrei, proposte concrete avanti porterei, un’ alternativa riformista proporrei, e l’antiberlusconismo imperante toglierei”.
Giuseppe Ferone

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