Credo di non aver mai assistito ad una campagna elettorale così brutta, rissosa , piena di insulti. Non si vota per delle elezioni politiche, ma su di una questione che riguarda la struttura della nostra Repubblica . Si doveva e si deve ragionare con pacatezza, con conoscenza della materia, con analisi approfondita delle ricadute di questa riforma costituzionale sulla vita democratica del Paese. Invece spesso si è buttato tutto in caciara. Si sono rotte amicizie, appartenenze, addirittura amori. Sono volati gli stracci. Non è stato soltanto uno scontro tra schieramenti. La questione ha attraversato i partiti. Si è andati oltre. Tutti i leader , o presunti tali, si sono schierati . Anche Berlusconi , rimasto in silenzio a lungo, è di nuovo ” sceso in campo “. Forse intendeva nel campo di San Siro, visto che i cinesi si sono volatilizzati. Governo , sindaci ,presidenti di regione, tutti hanno alzato gli scudi pronti alla pugna finale.Comitati per il si o per il no sono proliferati come funghi. Tutti i media scatenati stanno turbando le nostre serate televisive. I sondaggi sono vietati, ma proliferano quelli clandestini. Ma nessuno ci crede più. Il mondo del cinema, della musica, dell’ arte, della letteratura, si è diviso in fazioni agguerrite. Si è andati decisamente oltre. Con tutto questo parapiglia , al di là di chi possa prevalere, il 5 dicembre assisterà sicuramente a scenari politici decisamente mutati, Mancano pochi giorni al voto ed è inutile ormai chiedere di abbassare i toni. Mi auguro soltanto che non si arrivi al ” nell ‘ urna Dio ti vede Stalin no”.Sarebbe veramente troppo.
“Nell’ urna Dio ti vede Stalin no”
I sondaggi sono vietati, ma proliferano quelli clandestini. Ma nessuno ci crede più. Il mondo del cinema, della musica, dell’ arte, della letteratura, si è diviso in fazioni agguerrite. Si è andati decisamente oltre.
Roberto Caputo

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