• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Nel listone della Nazione l’ufficializzazione del Partito di Renzi

di Daniele Marchetti | 4 Ottobre 2015

Ciò che si tenta di arginare è, in realtà, già nato ed il Cav è il primo a saperlo.

Nella bagarre per il nuovo Senato in cui i voti di ALA, la nuova formazione parlamentare nata dall’iniziativa pro-governativa del senatore Verdini, si sono uniti  a quelli della maggioranza e rivelati decisivi per la quasi certa approvazione delle riforme costituzionali, si inserisce a “gamba tesa” un sondaggio dalla tempistica  assai sospetta con l’intuibile intento non di bloccare l’iter delle riforme (per questo l’appuntamento è rinviato al referendum confermativo), quanto piuttosto per ostacolare e, possibilmente, scongiurare la nascita del partito della nazione: il vero cruccio di Arcore.

Arguzie usurate!  Anche al tempo della DC pochi si professavano democristiani ma poi, nelle urne, Piazza del Gesù trionfava regolarmente. E l’italiano, come il lupo, sa perde il pelo ma è affezionato al vizio.

Ciò che si tenta di arginare è, in realtà, già nato ed il Cav è il primo a saperlo. Il 41% delle europee è stato solo un primo timido segnale. Eppure un ostacolo permane ancora ed è su quello che da San Lorenzo in Lucina si tenta, giocando -come si sul dire- a “partita persa”, di far breccia: la mancata scissione del PD con la fuoriuscita, a sinistra, degli ex-PCI.

Quindi -ecco il ragionamento di ciò che resta dell’establishment azzurro- il PD non è altro che il vecchio PCI travestito, un moderato non potrà mai votarlo.

Altre lance spuntate! Ai più, infatti, il PD appare un «partito a termine», dalla data di scadenza certa e forse prossima. Data che la cosiddetta sinistra PD, quella che si straccia le vesti per e su tutto perché consapevole di essere “all’ultimo giro di giostra”, ha contribuito (altrimenti non avrebbe terminato neppure quest’ultimo valzer dorato) a scrivere con il varo dell’Italicum.

Il ragionamento è presto detto: con il premio alla lista e non alla coalizione, destra e sinistra, eccetto -forse- i grillini, saranno giocoforza costrette ad indirizzarsi verso la strategia del “listone” in cui inserire quanto utile al superamento del fatidico 40% con il conseguente incasso del maxi-premio di maggioranza.

Un « tutti destro » che porterebbe il PD a rinsaldare l’alleanza di Governo, imbarcando tra le proprie fila (e concedendo, fra l’ altro, anche qualche posto di capolista “blindato”) esponenti di UDC, NCD, Verdiniani e rappresentanti della autonomie.

Un mix comprensibilmente asfittico per i vetero comunisti ed indigesto per le rinnovate ambizioni azzurre, ma destinato a preludere a nuovi utili scenari….

E dal listone di Renzi al Partito della Nazione il « predellino » e’ breve!

Pubblicato in : Primo pianoTag: governo, nato, nazione, pd, referendum, renzi, riforme, san lorenzo, senatore, udc

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti